Fantagraphic. Tutte le ragazze cattive di Ancco

Continua l’indagine di Canicola sul fumetto orientale. Dopo le opere inedite dei giapponesi Yoshiharu Tsuge e Yuichi Yokoyama, dei cinesi Chihoi Lee e Yan Cong, la casa editrice bolognese presenta in Italia “Ragazze cattive” della coreana Ancco. Un racconto autobiografico che parla di violenza femminile e voglia di riscatto.

Ancco – Ragazze cattive (Canicola Edizioni, Bologna 2018). Copertina (dettaglio)
Ancco – Ragazze cattive (Canicola Edizioni, Bologna 2018). Copertina (dettaglio)

Quest’anno ci regalerà senza dubbio un sacco di fumetti importanti, ma c’è n’è uno che sembra già entrare nelle classifiche ideali degli appassionati: si tratta di Ragazze Cattive, esordio della coreana Ancco (Seongnam, 1983) e vincitore del Premio rivelazione al Festival di Angoulême nel 2017.
Un po’ come già in passato per scrittrici come Han Kang (La vegetariana) e Kyung-Sook Shin (Prenditi cura di lei), consacrate al pubblico internazionale grazie a romanzi basati su storie che affrontavano il sofferto ruolo della donna nella patriarcale società coreana, il graphic novel di Ancco racconta vicende di violenza e dolore vissute in prima persona, mettendo sul tavolo in modo difficilmente più lucido e schietto gli abusi da lei subiti in giovane età.
A essere ripercorso dai ricordi della fumettista è il periodo della tardo adolescenza, trascorsa all’interno di una famiglia in cui la violenza – brutalmente esercitata dal padre – sembra tanto frequente da diventare norma accettata con rassegnazione. Al di fuori dal nucleo familiare, peraltro, il maltrattamento sulle donne è altrettanto continuo: siamo negli Anni Novanta, la Corea del Sud è nel pieno di una profonda crisi finanziaria. Disoccupazione, suicidi e delinquenza giovanile prosperano. In questo clima cupo e di difficoltà, l’oppressione e la violenza di genere sono diffuse: che sia a scuola, a casa, o per le strade della città, le ragazze vengono picchiate con ogni pretesto, succubi di un sistema in preda a una forte crisi morale, prima ancora che economica.

Ancco – Ragazze cattive (Canicola Edizioni, Bologna 2018) _27
Ancco – Ragazze cattive (Canicola Edizioni, Bologna 2018) _27

UN RACCONTO RABBIOSO

A partire da queste premesse, il lavoro di Ancco si offre come un racconto nel quale il passato riaffiora e si mescola al presente, finalmente ben più florido. Il lettore sembra per questo chiamato ad accompagnare per mano l’autrice ‒ più che viceversa ‒ sostenendola in questo percorso personale sofferto e in cui i brutti ricordi ritornano alla mente sotto forma di immagini: la fuga dai genitori, gli incontri con uomini violenti, l’amicizia con donne che condividono la stessa umiliazione e lo stesso desiderio di libertà.
Il bianco e nero graffiato – nel quale l’autrice riversa tutta la drammaticità di questa operazione di scavo nella memoria – contribuisce a donare al libro un carattere rabbioso, evitando di scadere nel patetismo e nella facile compassione.
Quello di Ancco è un esordio coraggioso e con una chiara volontà: percorrere attraverso il disegno un tunnel buio e solitario, prima di voltargli le spalle e ripartire.

Alex Urso

Ancco – Ragazze cattive
Canicola Edizioni, Bologna 2018
Pagg. 184, € 18
ISBN 9788899524326
www.canicola.net

Versione estesa dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #43

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso le Università di Macerata e Bologna. Attualmente vive a Varsavia. I suoi interessi in ambito critico e curatoriale sono prevalentemente rivolti all'investigazione e alla concezione di punti di incontro tra artisti e istituzioni italiane e polacche. In questi anni Urso ha collaborato con spazi privati e pubblici, come la Galleria Nazionale di Varsavia – Zachęta e l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2017 è stato curatore della Biennale de La Biche. Dal 2014 scrive di arte per Artribune come corrispondente dalla Polonia. Dal 2013 al 2017 è stato redattore per Lobodilattice. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali. Sempre per Artribune cura Fantagraphic, la rubrica di fumetti del sito.