Club To Club. Resoconto in cinque punti del festival di Torino

Alfa Mito Club To Club #C2C14 si conferma il dancefloor dell’art week torinese. E anche qualcosa di più. Un evento satellite che fa il successo di una fiera come Artissima, al pari di Art Basel o Frieze. Eccone spiegato il successo nel nostro resoconto finale.

Torino, Club To Club 2014

La 14esima edizione del festival si è conclusa, ma Torino resta grazie al Club To Club, e all’associazione Xplosiva, la capitale italiana della musica elettronica. Ancora una volta il festival ha saputo accompagnare con un mix di contenuti musicali più che attuali, ma non esclusivamente performativi, la densa offerta culturale dell’art weekdi Torino. Perché non c’è da dimenticare che il microcosmo del sistema arte contemporanea, quello che fa il successo di fiere come Art Basel, Frieze o Artissima, si retroalimenta anche grazie alla qualità degli eventi satellite. E in materia di musica e arte contemporanea, il #C2C14 ha come sempre sfidato i confinidelle proposte nazionali, della ricerca tecnologica performativa e audio visuale.
Ecco cinque motivi per cui non c’è paragone che regga tra la musica e le feste attorno ad Artissima, Paratissima, The Others e Flashback se in città c’è il Club to Club. Molto più di un semplice dancefloor prima di tutto, per via delle sedici location, chiamate a vitalizzare il tessuto urbano di una città in festa per l’arte contemporanea. Al secondo posto si colloca l’impeccabile line-up: ottanta artisti provenienti da dodici Paesi e dieci esclusive italiane; indimenticabili gli album show di Caribou e Clark, così come le due esclusive firmate XL Recordings dei SBTRKT e dei Jungle.

Torino, Club To Club 2014
Torino, Club To Club 2014

Al terzo posto i contenuti delle iniziative Tanz Salviario, A Great Symphony for Torino e Absolut Symposium, che hanno rispettivamente dato vita a un ponte con Berlino per i venticinque anni dalla caduta del muro, alla sinfonia che accompagnerà Torino fino alla conclusione di Luci d’Artista (11 gennaio), e a un simposio musicale fatto di conferenze, installazioni, proiezioni e performance. Al quarto posto ci sono i servizi migliorati, dalle navette agli sconti sui taxi, passando per l’efficientissimo headquarter all’AC Hotel.
Ultimo, ma non meno importante, il pubblico sempre in crescita: 40mila le presenze registrate per quest’anno, gente da tutta Italia come sempre, ma anche tanto pubblico straniero che ha fatto di Torino e della sua art week un hub di respiro internazionale, anche per il panorama musicale.

Enrichetta Cardinale Ciccotti

http://clubtoclub.it/

 

CONDIVIDI
Enrichetta Cardinale Ciccotti
Enrichetta Cardinale Ciccotti (Napoli 1986, vive a Barcellona). Storica dell’arte, generazione erasmus. Per evitare la tanta agoniata sindrome post-erasmus ha fatto una serie di giri, ma dall'estero non è più tornata. Dopo le ricerche per tesi a Monaco di Baviera si è trasferita a Barcellona per studiare exhibition design. In Spagna ha collaborato per la galleria masART, la fiera d’arte contemporanea SWAB e l’Istituto di Cultura Italiana. Si occupa di stampa internazionale, contenuti web e social media per eventi culturali e portali. Collabora per il Sónar Advanced Music and New Media Art Festival. Scrive per Artribune dal 2012.