Tania Bruguera cerca 100.000 dollari con il crowdfunding per il cambiamento politico. E invita gli attivisti e gli artisti di tutto il mondo a La Havana

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Tania Bruguera

Tania Bruguera cerca finanziamenti e lo fa attraverso una campagna di crowdfunding su Kickstarter. Il progetto nasce da Artivism Institute Hannah Arendt una piattaforma che invita artisti e attivisti di tutto il mondo a collaborare con i cubani per creare, in un momento delicato per la politica dell’isola, strumenti di pace per il cambiamento e per favorire l’alfabetizzazione civile.
Ispirato alle teorie politiche della filosofa tedesca-americana, ha inaugurato a maggio 2015 a La Havana, dove si situa la sua sede, con una cento ore di letture e dibattiti attorno a le “Origini del Totalitarismo” pubblicato dalla Arendt nel 1951, al quale hanno preso parte circa cinquanta persone.
Oggi la Bruguera, tra le artiste più note al mondo per il suo impegno politico, lancia un appello invitando chiunque a sostenere il programma che, a partire da settembre 2016 inviterà per dodici mesi i primi attivisti nella città cubana. Per farlo sceglie una campagna Kickstarter. Le donazioni partono da un dollaro (ogni donatore avrà il nome scritto nelle pareti dell’istituto, fino a 10.000 dollari per un viaggio di tre giorni a La Havana, ma c’è tutto uno spettro di donazioni e benefit ed ogni cifra è benvenuta.

LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING
La campagna, che è stata lanciata il 3 marzo e che durerà ancora una ventina di giorni, ha già raccolto una cifra di 20,000 dollari grazie a 280 donatori, con la aspettativa però di toccare i 100.000. Il 30% del ricavato verrà versato per acquistare le attrezzature di base (hard disk, computer, stampanti, apparecchiature per l’audio), il 10% per il mantenimento della piattaforma web su cui saranno caricati online i video delle iniziative prodotte per renderle fruibili al mondo intero. Il 40% servirà per pagare gli stipendi al coordinatore di progetto e un part-time al fundraiser. Il 9 % servirà per la quota destinata a Kickstarter, mentre dell’11 % restante beneficeranno la programmazione, l’organizzazione degli eventi, i viaggi e gli onorari di artisti e attivisti. Se la campagna dovesse superare di 65.000 dollari la cifra prevista l’intera programmazione sarebbe coperta. Dal momento che i cubani hanno scarsissimo accesso ad internet, Tania si recherà a Cuba per raccogliere hand to hand le donazioni, in modo che i concittadini non vengano esclusi.

RISCHI E SFIDE
Viviamo” scrivono i promotori “in un mondo globalizzato totalitario. Non solo a Cuba, o in altri paesi sotto dittatura, ma in tutto il mondo i cittadini stanno rinunciando ai loro diritti in favore agli interessi governativi o corporativi. Con questa campagna, i cittadini di tutto il mondo posso dimostrare che questo Istituto è necessario. Vogliamo dimostrare che ognuno merita di avere voce nella costruzione del suo Paese. Vogliono mantenere i cubani in silenzio, ma con questo progetto speriamo di dare a tutti coloro che sono interessati le conoscenze e gli strumenti per un cambiamento pacifico”.

-Santa Nastro

http://www.artivism.institute/

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  • Whitehouse Blog

    Un cambiamento per arrivare a cosa? Il Leviatano di Hobbes insegna che un sistema organizzativo di potere è sempre necessario, quindi rischiamo di passare dalla padella alla brace della Bruguera. Queste persone hanno competenze? Cosa sperano di fare con 100.000 dollari? Contro poteri che possono di spore di miliardi di dollari? Perché non sentono Michelangelo Pistoletto che da 30 anni vuole fare il “terzo paradiso” e ammorba ogni manifestazione che Dio manda in terra con il suo segno di infinito? Lui ha tantissimo denaro che attira da privati e non reinveste nelle residenze per i giovani. Come conviene in un paese per vecchi che si rispetti.
    L’unico spazio politico rimasto non è marco ma micro, ossia riguarda il nostro privato, la nostra dimensione locale. Dobbiamo iniziare a disobbedire e fare la rivoluzione verso noi stessi, ecco una speranza di cambiamento, se di questo abbiamo bisogno. Conta di più educare proprio figlio che andare a votare. Conta di più andare all’ikea e appendere al muro un “tappetino multiuso” :)
    “Italia” (duchamp+warhol+kosuth+judd)

  • Angelov

    NO MONEY = NO REVOLUTION
    et voilà,
    una ulteriore equazione della Globalizzazione: vale a dire che, se il tuo opponente ha più soldi di te, sarà lui a fare la sua “rivoluzione”, lasciandoti a bocca asciutta…

    • Fedemanc

      Esattamente. E sappiamo quanto ormai tutti i tipi di eventi possano essere manipolati da chiunque, Soros o no.

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