SOS Cenacolo Vinciano. Politecnico di Milano e Università Bicocca in campo per salvare il capolavoro leonardiano: dalle polveri alla qualità dell’aria

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La stipula dell'accordo davanti al Cenacolo

La stipula dell’accordo davanti al Cenacolo

Il progressivo peggioramento delle condizioni dell’affresco di Leonardo, e il conseguente limitato tempo concesso ai visitatori, rendono necessari dei ripensamenti circa la struttura stessa del museo e la sua accessibilità. Il Polo Museale della Lombardia e il museo del Cenacolo Vinciano hanno stimolato, a partire da febbraio 2016, la partenza di un progetto che vede coinvolte due importanti realtà nel panorama milanese: il Politecnico e l’Università Bicocca. Le due istituzioni si occuperanno ognuna di un’area specifica del piano generale: si tratterà di aggiungere, oltre a quella già presente, un’altra unità di trattamento dell’aria a seguito di attività di studio e di ricerca scientifica e tecnologica. L’università Bicocca si occuperà di esaminare le condizioni atmosferiche all’interno del Refettorio, e di stabilire le proprietà ideali dell’aria per il mantenimento dell’opera. Il Laboratorio di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali, diretto dal professor Ezio Bolzacchini, si concentrerà sul monitoraggio delle nanoparticelle all’interno della struttura museale e sullo studio dei processi di annerimento dell’affresco. Tra questi, in particolare, l’analisi delle polveri presenti sulla superficie dell’opera.

UNA GRANDE TECA ANDRÀ A RACCHIUDERE LA SALA DEL REFETTORIO
L’approccio del Politecnico sarà invece multidisciplinare: un team, coordinato dal professor Cesare Joppolo, si occuperà della progettazione dei sistemi per il controllo e la valutazione della qualità dell’aria. Compito del gruppo guidato dal professor Federico Bucci sarà invece occuparsi della realizzazione del nuovo allestimento per il complesso museale. Gli studi di questi gruppi saranno finalizzati alla costruzione di una grande teca che andrà a racchiudere la sala del Refettorio. “Questa duplice intesa con gli atenei milanesi”, afferma Stefano L’Occaso, direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia, “va a consolidare il rapporto tra il Museo del Cenacolo Vinciano e il mondo della ricerca. L’accordo ci consente di avere il confronto di altissime professionalità, per una maggiore consapevolezza nella conservazione dell’opera, anche in previsione di una diversa e miglior fruizione da parte del pubblico”.

Alberto Fabbiano, Lucrezia Tanda

Questo articolo è anche un’esercitazione degli studenti del Corso di laurea magistrale in Arti, Patrimoni e Mercati dell’Università IULM

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