Parte Current, nuovo progetto autogestito da giovani artisti e curatori, all’insegna della sperimentazione. Ed è boom di nuovi spazi per Milano, aspettando miart

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Gli interni di Current

Boom Milano. Ancora un nuovo spazio nella città lombarda avvicinandoci a miart. Questa volta si tratta di un artist-run space nato dalla collaborazione di artisti e curatori quali Alessandro Azzoni, Ruben De Sousa, Tania Fiaccadori, Carlo Miele, Francesco Pieraccini e Marcella Toscani, tutti da poco diplomati all’Accademia di Belle Arti (tra Brera e NABA) e desiderosi di applicare quanto imparato negli anni di formazione.
Si chiama Current a sottolineare l’affezione alle forme e ai temi del presente e si sviluppa in Via Sant’Agnese, nella zona tra Cadorna e Sant’Ambrogio, ma soprattutto negli ambienti dell’ex Studio D’Ars. Da dove nasce l’esigenza di questo progetto, che si autodefinisce “artist-run”per comodità e per sottolineare la propria natura sperimentale, ma che in realtà è aperto anche ai curatori?

LE MOTIVAZIONI

Parlando con i giovani artisti dell’accademia, o quelli da poco diplomati”, commentano gli organizzatori, “abbiamo compreso che necessità comune era quella di frequentare uno spazio dove vedere e sperimentare le nuove idee. Abbiamo dunque deciso di inserirci in un luogo con una forte storia alle spalle. Diciamo che Current “ha base” perché il nostro desiderio è quello di essere identificati con una piattaforma aperta. Infatti siamo disponibili a collaborazioni con altri spazi, siano essi italiani ed internazionali”. La prima mostra aprirà il 15 marzo e si intitolerà Bahamut? e sarà una riflessione sui miti e riti contemporanei attraverso le opere di Davide Dicorato, Tania Fiaccadori, Stefano Filipponi, Jacopo Martinotti, Carlo Miele, Salvatore Ricci e che sarà anche inclusa nel programma di Studi Festival. Al termine dell’esposizione, il 19 aprile,Current darà vita ad un programma di studio visit che trasformerà la galleria in laboratorio, con l’obiettivo di far incontrare artisti e curatori e di creare una discussione aperta. Il risultato di questo mese e mezzo di sperimentazione e dialoghi porterà alla costruzione della programmazione espositiva successiva. Una ondata di nuovi spazi sta investendo Milano, siano essi temporanei, come quello della Galleria Studio La Città di Verona o definitivi come questo o come la nuova galleria di Raucci Santamaria di cui Artribune ha già parlato. E che hanno scelto miart come spartiacque e come data clou per aprire il nuovo spazio, individuando nella fiera un vero motore per la città nell’arte.

-Santa Nastro

www.currentproject.it

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  • paolocarniti

    una ventata d’aria fresca!