Lo Strillone: Italia maglia nera europea per i fondi a educazione e cultura su Avvenire. E poi Guggenheim a Palazzo Strozzi, Circo Massimo ai privati

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Selinunte

Piano Juncker, Italia bocciata per le scarse risorse messe su educazione e cultura. Avvenire informa – mentre tanti giornali, chissà perché, non lo fanno – sulle destinazioni del fondi europei per gli investimenti: e sottolinea “quel 4,1 per cento del Pil per l’educazione e quello 0,7 per la cultura con i quali l’Italia si pone ben al di sotto delle medie europee”. L’Italia – fatto che non fa che accentuare il paradosso – è riuscita ad accaparrarsi più risorse di tutti, anche di Francia e Germania: destinandole però a banda ultraveloce, connessione ferroviaria, efficienza energetica, ampliamento delle autostrade, tutela ambientale. Però “il 4,1 per cento del Pil in istruzione è inferiore di 0,8 punti alla media Ue. Roma spende in linea con gli altri Paesi per primarie e superiori, molto meno per università, alta formazione professionale e ricerca. Se si guarda invece alla cultura, l’Italia ha speso nel 2014 lo 0,7 per cento del Pil a fronte dell’1 per cento europeo (l’1,4 delle uscite pubbliche a fronte del 2,1 Ue). Per biblioteche, musei, gallerie, teatri lo Stato ha usato lo 0,6 per cento della spesa pubblica contro l’1 dei partner Ue”.

Un excursus sulle avanguardie da Duchamp a de Chirico, da Giacometti a Pollock e Max Ernst”. Il Messaggero parla della mostra che a Palazzo Strozzi a Firenze – titolo “Da Kandinsky a Pollock” – riunisce le celebri opere dei collezionisti Peggy e Solomon: “uno zio e una nipote pieni di idee e tanto coraggio, e le avanguardie dell’arte moderna; gli eccezionali proventi di metalli e miniere; due avventure di sionisti che hanno generato alcuni grandissimi musei nel mondo: è la storia di Solomon e Peggy Guggenheim, e dei loro capolavori”. Circo Massimo offerto ai privati: Libero informa che “il Campidoglio fa cassa sul Circo Massimo, rendendolo disponibile ai privati per 15mila euro al giorno. L’ha deciso il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, con una delibera adottata con i poteri dell’Assemblea capitolina. Così il Circo Massimo non ospiterà solo ‘concerti a pagamento’ ma ‘eventi privati’“.

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