Le gif animate vanno in mostra. Amate negli anni ’90, dimenticate successivamente, oggi di nuovo star. Allo smART di Roma, le fanno gli artisti

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Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato della app firmata da Diego Zuelli per contemporary locus che riproduce grazie ad un algoritmo che combina i numeri contenuti all’interno delle date un disegno al giorno. Zuelli non è solo, è in ottima compagnia con molti altri colleghi che in questi ultimi anni si stanno confrontando con strumenti, apparati e piattaforme completamente non convenzionali. Tra questi ci sono le gif animate che da qualche mese a questa parte spopolano sui social network. Anche Artribune su facebook ne lancia una al giorno. Le gif sono le protagoniste di una mostra, a cura di Valentina Tanni e Saverio Verini che inaugura il 5 aprile a Roma presso smART – polo per l’arte, sotto il titolo di STOP and GO – l’arte delle gif animate. La selezione operata dai due curatori riguarda gli otto artisti che maggiormente si sono confrontati con il mezzo: Bill Domonkos (Toledo, Ohio, 1959), Zack Dougherty (Mountain View, California, 1989), Roberto Fassone(Savigliano, Italia, 1986); Carla Gannis (Durham, North Carolina, 1970), Lorna Mills (Canada),Okkult Motion Pictures (Marco Calabrese – Tricarico, Italia, 1985 & Alessandro Scali – Torino, Italia, 1972), Chiara Passa (Roma, Italia), James Kerr / Scorpion Dagger (Montréal, Canada, 1978) e che parteciperanno alla mostra progettando un allestimento dinamico.

CHE COSA SONO LE GIF
Una sezione, invece, sarà dedicata alle gif che non hanno un autore, quelle che si trovano ogni giorno sui social network e che vengono condivise dagli utenti a seconda della loro capacità attrattiva o di essere in linea con una eventuale tendenza o con l’argomento del giorno. Gif significa Graphics Interchange Forms, è un formato nato nel 1987 ideato dalla Compuserve. Famosissime negli anni ’90 vengono poi sostituite da software più moderni come Flash e come i video. Oggi sono ritornate in auge grazie ai creativi che hanno saputo reinterpretarle, siano questi artisti o semplicemente nerd. La mostra di Tanni e Verini è un progetto molto coraggioso che porta nello spazio espositivo classico un mezzo che solitamente ha a che vedere con tutt’altri supporti. Una mostra che ci fa riflettere su come sia possibile riportare, nonostante l’apparente incompatibilità, mezzi nuovi in spazi tradizionali. Basta farlo con intelligenza, vocazione alla sperimentazione ed umiltà. E, soprattutto, che gli artisti siano d’accordo.

-Santa Nastro

http://www.smartroma.org/

 

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