Tutte le mostre di Carolyn Christov Bakargiev. Da Anselmo al Castello di Rivoli alle neuroscienze alla Gam di Torino. Collaborazioni con le fondazioni d’arte

Print pagePDF pageEmail page

Wael Shawky

Wael Shawky

Dopo la presentazione alla stampa nel settembre scorso e l’insediamento come Direttore unico del Castello di Rivoli e della Gam di Torino il 1 gennaio, con successivo annuncio al consiglio d’amministrazione del programma espositivo 2016, Carolyn Christov-Bakargiev entra nel dettaglio delle mostre. Tutte mostre autoprodotte, curate e organizzate da castello di Rivoli e Gam: dettaglio che merita una decisa sottolineatura. Si comincia al Castello di Rivoli il 5 aprile (per terminare l’11 settembre) – al terzo piano della Manica Lunga – con una personale di Giovanni Anselmo (la prima in un museo torinese) dal titolo lunghissimo: Mentre la mano indica, la luce focalizza, nella gravitazione universale si interferisce, la terra si orienta, le stelle si avvicinano di una spanna in più… In linea con la sua poetica legata al dialogo tra il visibile della materia e l’invisibile dei campi magnetici, Anselmo ha ideato un percorso-installazione, con importanti lavori storici, che esalta il movimento architettonico dell’edificio in relazione al suo particolare orientamento. La mostra successiva – che si apre il 26 settembre al terzo piano del Castello per concludersi il 29 gennaio – non è solo la prima rassegna in Italia dedicata ad Ed Atkins (Oxford, 1982), artista tra i più attivi sulla scena internazionale nell’uso di sofisticate tecniche digitali di post produzione, montaggio e video, ma inaugura anche una nuova stagione. Quella di fattiva collaborazione tra il Castello di Rivoli e le fondazioni private torinesi dedicate all’arte contemporanea: in questo caso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove sarà allestita una sezione della mostra.

PREMIERE ITALIANA PER WAEL SHAWKY
Infine, l’ultima retrospettiva della stagione – un’altra prèmiere italiana – prevista dal 2 novembre al 14 maggio, nuovamente alla Manica Lunga, è quella dedicata al lavoro di Wael Shawky (Alessandria d’Egitto, 1971). La mostra è un’importante occasione per vedere la trilogia completa di Cabaret Crusades, il ciclo di film che raccontano la storia delle crociate dal punto di vista arabo. Come vincitore della prima edizione del Premio Mario Merz, Shawky sarà il protagonista di un progetto espositivo congiunto presso la Fondazione Merz, a cura di Abdellah Karroum. Alla Gam saranno, invece, due collettive a caratterizzarne la programmazione: Organismi (20 aprile-26 settembre 2016) che mette in relazione l’Art nouveau di Emile Gallé con la bioarchitettura; e Colori (26 ottobre 2016–28 febbraio 2017) che ripercorre la storia del colore nell’arte moderna e contemporanea da un punto di vista neuroscientifico e antropologico. Inoltre, durante tutto il periodo delle mostre alla Gam di Torino, il Castello di Rivoli dedicherà presentazioni di opere ed eventi collaterali sui temi trattati , instaurando così una stretta relazione con il museo torinese: in occasione di Organismi verrà, infatti, esposta al Castello, tra le altre, l’opera di Pierre Huyghe A Journey That Wasn’t, mentre durante la collettiva Colori verranno allestite opere di Carla Accardi, tratte dalla collezione permanente e l’opera recente di Simon Starling Red, Green, Blue, Loom Music.

Claudia Giraud

www.castellodirivoli.org
http://www.gamtorino.it/

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community