Parco dell’Arte. Mantova Creativa lancia il bando per la quarta volta nella Città Capitale Italiana della Cultura 2016. Per valorizzarla con l’arte contemporanea

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Mantova

È appena iniziato il 2016, un anno importante per Mantova che si fregerà del titolo di Capitale Italiana della Cultura. Città di nuovo protagonista della quarta edizione del Concorso “Parco dell’Arte”, finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea e alla valorizzazione di una zona di particolare interesse ambientale, affacciata sul suo fiabesco skyline. Attraverso questo bando, indetto da Associazione Mantova Creativa, in collaborazione con l’Ente Parco del Mincio, il Comune di Mantova e la società Tea SpA, verranno selezionati i 5 progetti che troveranno posto sulle sponde del Lago di Mezzo (o in un altro punto ritenuto idoneo), accanto alle 23 opere permanenti delle precedenti edizioni. Protagonista degli innesti creativi sarà sempre la zona conosciuta come “Sparafucile”, per via della presenza della casa che la tradizione vuole fosse abitata dal personaggio del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.
Le opere in concorso dovranno avere il carattere di scultura-installazione ed essere progettate con particolare attenzione alla natura dell’ambiente che le accoglierà. Le opere in gara verranno valutate da una giuria qualificata presieduta dallo storico e critico dell’arte Renato Barilli. Saranno selezionati 5 artisti, le cui opere verranno realizzate concretamente all’interno del Parco dell’Arte e saranno inaugurate durante la manifestazione annuale Mantova Creativa, in programma dal 27 al 29 maggio 2016. Durante la manifestazione sarà, inoltre, proclamato il vincitore assoluto del concorso che riceverà un rimborso delle spese sostenute per la realizzazione dell’opera pari a 3mila euro. Il bando è aperto a tutti gli artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità che, per partecipare, dovranno pagare una quota di partecipazione di 50 euro, a parziale copertura delle spese di organizzazione, e inviare il proprio progetto entro il 22 febbraio 2016.

www.mantovacreativa.it

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  • Stefano W. Pasquini

    Se un’istituzione ha bisogno di chiedere 50 euro per partecipare ad un concorso, a mio avviso non é abbastanza seria da essere presa in considerazione. Io consiglio sempre ai miei studenti di non partecipare a concorsi a pagamento, in quanto trovo assolutamente ingiustificato sfruttare gli artisti per spendere meno. Un’istituzione seria é in grado di finanziare un conconcorso autonomamente. Se non lo fa, é un chiaro segnale di mancanza di rispetto per l’operato degli artisti.

    • Pietro Ferrazzi

      Gent. sig. Pasquini, leggo con stupore le sue parole e mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Innanzitutto Mantova Creativa non è affatto un’istituzione, ma una libera associazione culturale che si regge sull’apporto volontario e gratuito dei suoi soci e che purtroppo dalle istituzioni, in questi anni, ha ricevuto ben poco. Il progetto Parco dell’Arte, giunto alla sua quarta edizione, è invece servito a recuperare una sponda del lago di mezzo di Mantova, davanti allo splendido skyline della città, abbandonata negli anni proprio dalle istituzioni, che l’avevano lasciato divenire luogo malsano e degradato. Mantova Creativa ha fatto tutto con grande impegno e sacrificio, potendo contare solo sul sostegno delle aziende che hanno creduto nel progetto e sul contributo dei suoi soci e simpatizzanti, riuscendo in questi primi anni a onorare sempre, talvolta con qualche scusabile ritardo, gli impegni presi, anche con i partecipanti al concorso. Pertanto ritengo che l’associazione che mi onoro di presiedere sia assolutamente seria e molto più rispettosa e rispettabile di tanti che parlano a vanvera e non concludono niente. Non si può dire poi che Mantova Creativa non sia vicina agli artisti, essendo nata proprio per aiutarli a farsi conoscere e per metterli in relazione con pubblico e aziende, nella speranza che ciò generi per loro opportunità di lavoro. Se chiediamo un minimo contributo ai partecipanti del concorso non è certo perché non ne abbiamo rispetto, né perché non siamo in grado di sostenere il costo dell’iniziativa, che è di gran lunga maggiore rispetto alla somma dei contributi degli iscritti! Il contributo che chiediamo è per noi, in primis, una minima assicurazione di impegno e serietà. Gli stessi che anche noi cerchiamo di mettere in campo ogni volta che ci cimentiamo in una nuova iniziativa. Ciò detto, ognuno è libero di scegliere se partecipare o meno, ma le assicuro che la location del concorso è talmente incantevole che anche i suoi studenti, una volta vista, sarebbero felici di lavorarci. E a proposito di studenti, sono sicuro che anche ai suoi è stato insegnato di verificare le informazioni prima di esprimere giudizi…per non rischiare di fare la figura del somaro. Se vuole farlo di persona la aspettiamo a Mantova a fine maggio con tutta la classe, se non sbaglio è giusto periodo di gite scolastiche! La saluto cordialmente. Pietro Ferrazzi