Lo Strillone: anche i capolavori dell’arte cristiana proiettati a San Pietro su Sette. E poi Roberto Cecchi e Pompei a rischio, Brioni restaura a Roma

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Fiat Lux, illuminare la nostra casa comune, Basilica di San Pietro

Fiat Lux, illuminare la nostra casa comune, Basilica di San Pietro

Le immagini degli animali in pericolo sulla facciata di San Pietro sono bellissime. Ora facciamo altrettanto con i capolavori dell’arte cristiana”. Porta la firma di Aldo Cazzullo la riflessione di Sette, il supplemento del Corriere della Sera, sullo spettacolo Fiat Lux, con le immagini delle specie in via di estinzione proiettate nella notte dell’8 dicembre sulla facciata della basilica di San Pietro. “Si può discutere se fosse il caso di usare la basilica come fondale, oltretutto nella prima notte dell’Anno Santo. Ma è difficile negare che, come scrive Serra, ci sia un filo tra il Cantico di San Francesco e l’enciclica del primo Papa a portare il nome del Poverello di Assisi. Il creato è davvero in pericolo. Al di là della discussione scientifica, che deve essere libera senza che alcuna tesi sia demonizzata o screditata in partenza, il riscaldamento del pianeta è ormai un dato”. La proposta? “Socci scrive una cosa condivisibile: perché non portare in piazza (lui dice non sulla facciata della basilica ma su un maxischermo) la bellezza creata dall’uomo in onore del creatore? L’idea è ottima. Pensate quale spettacolo sarebbe mostrare la Natività di Giotto, il battesimo di Gesù di Piero della Francesca – un’opera quattrocentesca che pare dipinta ieri, senza tempo, e infatti è stata fonte di ispirazione per i simbolisti -, la Sepoltura di Cristo che Tiziano dipinse con le mani, sfumando i colori l’uno nell’altro”.

Pompei, la strada è giusta, ma troppe domus sono a rischio”. Roberto Cecchi, ex Segretario generale del ministero per i Beni Culturali e Sottosegretario, scrive al Corriere della Sera sulla storia infinita di Pompei. “È importante sapere che l’intervento è passato dagli originali 105 milioni a 159,8 per effetto di economie. Fa piacere sentir dire che nel frattempo i cantieri terminati sono 20 e 29 sono in corso di realizzazione. Ed è anche importante che si sia messo a punto il sistema di sorveglianza di tutta l’area per 3,8 milioni di euro”. E così via, lodando: ma allora qual è il problema? “È quello delle domus: 1.500 edifici che si trovano in uno stato di conservazione più o meno precario. Quasi tutti hanno una salute cagionevole (Carta del Rischio di Pompei 2010)”. Brioni restaura a Roma la Fontana del Babuino. Notizia di Italia Oggi: dove il sub commissario capitolino Cantillo de Milato applaude “il lavoro finanziato con 25mila euro da Brioni, brand italiano dell’abbigliamento di lusso, noto per fornire i vestiti per il cinema degli attori protagonisti di 007: quella di via del Babuino è una delle cosiddette ‘statue parlanti’ della capitale, e nello stesso tempo una delle fontane che, per usare le parole pronunciate dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, ‘costituiscono uno dei fiori dell’occhiello della nostra città’”.

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