L’India a Firenze. Compie 15 anni River to River Florence Indian Film Festival: che omaggia Pier Paolo Pasolini e lancia una sezione di Indian Video Art

Print pagePDF pageEmail page

bollywood talkies 4

Mentre inizia a perdere di consistenza l’eco delle lussuose nozze indiane celebrate nel centro di Firenze, tra polemiche e folklore, prende il via la quindicesima edizione di River to River – Florence Indian Film Festival, dal 5 dicembre al Cinema Odeon. Quest’anno è proprio il matrimonio il fil rouge di quello che resta l’unico festival nazionale interamente dedicato alla cinematografia indiana: la guest star è Deepa Mehta, regista pluripremiata, sceneggiatrice e produttrice, omaggiata con una retrospettiva e con la consegna de “Le chiavi della città”; trenta invece sono le pellicole selezionate per il 2015 – tra prime nazionali, europee e mondiali, corti, documentari e lungometraggi – e candidate al River to River Doombo Audience Award, come sempre assegnato dal pubblico. Il festival diretto da Selvaggia Velo continua così nella sua azione di disvelamento dell’anima dolente ed eclettica del subcontinente, inserendosi nel cartellone della 50 giorni di cinema internazionale a Firenze con un omaggio anche a Pier Paolo Pasolini a quaranta anni dalla scomparsa: martedì 8 dicembre (ore 11, cinema Odeon) è infatti in programma la proiezione di Appunti per un film sull’India, seguita da una conversazione sul tema del viaggio in India, con Giuseppe Cederna e Folco Terzani.

DEBUTTA LA SEZIONE INDIAN VIDEO ART
Il matrimonio nella società indiana sarà presentato attraverso molteplici punti di osservazione, partendo dal tema delle nozze combinate – al centro di un dibattito e della commedia agrodolce Dum Laga Ke Haisha – My big fat bride, musicata da Andrea Guerra, tra gli ospiti del festival – per arrivare al fenomeno delle “spose bambine”, con la proiezione di Water (candidato all’Oscar nel 2008), terzo titolo della Trilogia degli elementi di Deepa Mehta, film sulla vita di Chuyia, giovanissima vedova costretta ad un’eterna penitenza in un’abitazione riservata a vedove Indù. In occasione dei suoi quindici anni, il festival apre le porte ad alcune collaborazioni significative: muove i primi passi la sezione Indian Video Art, sviluppata con la Biennale d’arte di Kochi-Muziris, con la proiezione di 9 opere dei principali video artisti indiani (domenica 6 dicembre, ore 16) e si rafforzano i legami con Milano e Bologna. Il “best of” del River to River 2015 e i film vincitori dell’edizione corrente saranno infatti presentati a gennaio 2016 nel capoluogo emiliano, presso la Cineteca di Bologna; a febbraio 2016 saranno invece disponibili allo Spazio Oberdan, a Milano. Fino al 31 gennaio 2016 infine, presso lo spazio espositivo della Fondazione Studio Marangoni di Firenze (via San Zanobi, 19r) resterà aperta, ad accesso gratuito, la mostra fotografica Bollywood Talkies della torinese Vanessa Vettorello; si tratta di un work in progress, avviato nel 2011 con prossima tappa a Calcutta, teso a sottolineare il ruolo peculiare del cinema nel contesto indiano, con immagini che riprendono spettatori e lavoratori delle diffusissime sale cittadine e il dietro le quinte di Bollywood, la più grande impresa cinematografica del pianeta.

Valentina Silvestrini

Programma completo: http://www.rivertoriver.it/

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community