Cosenza città smart. Il progetto di residenze BoCS Art vince il Premio Smau Napoli 2015: riqualificazione urbana e produzione culturale, per un’idea di comunità

Print pagePDF pageEmail page

BoCS artistici - Cosenza 2015

BoCS Art – Cosenza 2015

Erano quattordici i finalisti, tutti a contendersi lo scettro per il miglior progetto a misura di “città intelligente”, nel segno dell’innovazione, delle buone pratiche sociali, dello sviluppo territoriale. Il premio era bandito da “Smau Napoli 2015”, piattaforma di business matching per tutte le imprese e gli attori pubblici che investono sulle nuove tecnologie, misurandosi con start up promettenti.
Tra i candidati in short list, per la sezione Communities, a spuntarla è stato il Comune di Cosenza, grazie al progetto BoCS Art, un villaggio urbano, tutto dedicato alla produzione artistica e alla ricerca, in cui decine e decine di artisti stanno trascorrendo lunghi periodi in residenza: un’esperienza pilota per Cosenza, ma innovativa anche per l’Italia.

La cerimonia di consegna del premio Smau Napoli 2015 - con il Sindaco Mario Occhiuto e il curatore Alberto Dambruoso

La cerimonia di consegna del premio Smau Napoli 2015 – con il Sindaco Mario Occhiuto e il curatore Alberto Dambruoso

UN VILLAGGIO DELL’ARTE LUNGO IL FIUME
A fare la differenza è la complessa operazione architettonica che è stata messa in piedi, grazie alle pregevoli costruzioni in legno, totalmente ecosostenibili, edificate sul lungofiume Dante Alighieri, per riqualificare il suggestivo scorcio ai piedi del centro storico. Quest’angolo di città si è così trasformato in una campus per artisti, con abitazioni e studi gratuiti, offerti – insieme a un piccolo budget di produzione – per portare a termine esperienze di creatività corale, in un contesto di confronto serrato e di immersione totale nei luoghi e nel lavoro. Un modo intelligente di fare “comunità”, partendo dall’arte.
A ritirare il premio c’erano il Sindaco Mario Occhiuto, dalla cui intuizione originaria è partito il progetto, il curatore dei BoCs, Alberto Dambruoso, e diversi artisti che hanno preso parte al programma. Oltre ai membri di Smart City Cosenza, che hanno seguito l’iter della candidatura: Il laboratorio Smart City, nato nella città calabra il 24 luglio 2014, unisce soggetti pubblici e privati decisi ad investire sulle politiche smart, ponendosi come organo di ricerca e strumento di consulenza e coordinamento.
La sfida? Cambiare il modello di città, sulla scorta di un pensiero differente, laddove contino – prima del mercato e nell’ottica di economie nuove, pulite, sostenibili – principi ecologici, ambientali, sociali e culturali. Ovvero, servizi, intuizioni, sistemi, per migliorare la qualità della vita. Anche nel fragore e nel cinismo delle metropoli contemporanee.

– Helga Marsala

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community