Roberto Barni in un ex monastero delle Langhe. Prima mostra di un ciclo espositivo promosso della Fondazione Gallo

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Roberto Barni

Roberto Barni

Il paesaggio straordinario delle Langhe, recentemente divenute Patrimonio Unesco, diventano lo sfondo di un progetto espositivo voluto dalla Fondazione Gallo per contribuire alla valorizzazione del territorio, dal punto di vista naturalistico, imprenditoriale, artigianale. Una serie di mostre, patrocinate dalla Regione Piemonte, metteranno in dialogo contesto paesaggistico, delle sedi monumentali e il lavoro di artisti contemporanei.
Il primo appuntamento – realizzato in collaborazione con la galleria Poggiali e Forconi – è con Roberto Barni, pistoiese, classe 1939, ospite degli spazi del dell’ex monastero seicentesco Relais San Maurizio Luxury SPA Resort di Santo Stefano Belbo, a Cuneo. Un luogo pregno di memorie sacre, recentemente restaurato e trasformato in relais de charme.
In mostra, fino al prossimo 20 ottobre, sculture, lavori su tela e cartonages, un corpus di opere che restituisce timbri, temi ed iconografie cari a Barni, da sempre in bilico tra bidimensionalità e terza dimensione, tra scultura e pittura. Ironia e sogno si intrecciano, nelle sue figure allungate, stralunate, nomadi, a testa in giù, come equilibristi in cerca di un centro o una direzione. Lavori noti, legati a importanti location istituzionali – dalla Biennale di Venezia al Parco di Giuliano Gori a Celle, dal Teatro India di Roma al Giardino di Daniel Spoerri, da Palazzo Pitti al Giardino di Boboli – qui chiamate a stabilire un dialogo con la natura, l’orizzonte, i viottoli intorno all’ex monastero. Presenze antiche, per nuove occasioni di senso e narrazione.

Roberto Barni, Giri e capogiri
Relais San Maurizio Luxury spa Resort, Santo Stefano Belbo (Cuneo)
fino al  20 ottobre 2015
ingresso libero dalle 10.00 alle 20.00

www.relaissanmaurizio.it

 

 

 

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