Natura vs Cultura. Una diatriba infinita

Giuseppe Veniero Project, Palermo – fino al 12 luglio 2015. Marco Pace presenta i suoi mondi primitivi e metropolitani, fatti di contrasti concettuali e ricerca di nuovi valori.

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Marco Pace, Black plays in the Museion, 2014

Marco Pace, Black plays in the Museion, 2014

Se la pittura di Marco Pace (Lanciano, 1977) dovesse essere paragonata a una figura retorica, questa sarebbe di certo un ossimoro. In The King of the Ruins, la personale dell’artista attualmente in corso alla galleria Giuseppe Veniero Project, elementi dissimili e a prima vista contraddittori coesistono in tele e disegni, dando vita ad atmosfere stranianti. Interni di architetture e paesaggi primordiali fanno da sfondo a scene in cui animali, mummie e sculture classiche e contemporanee alludono allo squilibrio del rapporto tra uomo e natura. L’opera di decontestualizzazione e di ricontestualizzazione compiuta da Pace fa emergere uno scenario in cui la natura ha il sopravvento sull’azione umana, come una forma di riappropriazione inesorabile e necessaria. Un’estetica del sublime dal mood contemporaneo, decisamente underground, illuminata non dal romantico chiarore della luna o dei lampi durante una tempesta, ma dalle fredde luci al neon degli stabilimenti industriali.

Desirée Maida

Palermo // fino al 12 luglio 2015
Marco Pace – The King of the Ruins
GIUSEPPE VENIERO PROJECT
Piazza Cassa di Risparmio 22
333 6066232
[email protected]
www.giuseppevenieroproject.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/46165/marco-pace-the-king-of-the-ruins/

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