Robotica, tecnologica, sperimentale. Anche la Polonia inaugura la sua Biennale: quella di Breslavia, che alla sedicesima edizione attende 100mila visitatori

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WRO Media Art Biennale

La sedicesima edizione potrebbe essere quella buona per la Biennale WRO di Breslavia, che potrebbe sfondare il tetto dei centomila visitatori, record stabilito in occasione della kermesse 2013. A partire dal 13 maggio, saranno oltre 250 artisti con oltre 2mila opere ad essere disseminati sul territorio cittadino, con gli organizzatori che offriranno visitate guidate ogni martedì e giovedì fino alla fine giugno. Le opere realizzate con il mezzo digitale continuano a fare la parte del leone, come da tradizione. I fautori dell’edizione 2015, intitolata Text Exposure, hanno promesso di avere un occhio di riguardo a temi quali la robotica e la ricerca dell’equilibrio meccanico e umano nello spazio.
Da tenere d’occhio gli interventi dell’artista locale Piotr Kurka e della taiwanese Ya Wen Fu. Spazio anche ai formicaria di Elvin Flamingo, e ai robot ritrattisti progettati da Patrick Tresset che sostituiranno l’artista nella realizzazione dei ritratti dei visitatori. “L’arte non è altro che un modo di commentare l’esperienza, che si tratti di sperimentazione psicologica, biologica, sociale o di ingegneria“, ha spiegato il direttore Piotr Krajewski. “Abbiamo scelto di concentrarci su artisti disposti a correre rischi e aperti alla sperimentazione“, ha aggiunto Krajewski, coinvolto nell’organizzazione della Biennale WRO sin dalla prima edizione nel lontano 1989. Un momento positivo importante per la città polacca, anche nell’ottica della scelta della Commissione Europea come Capitale Europea della Cultura 2016.

– Giuseppe Sedia

http://wro2015.wrocenter.pl/site/

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