In Cina spunta una nuova biennale: è la Changjiang International Photography & Video Biennale. 5 italiani tra gli artisti invitati

Print pagePDF pageEmail page

La città di Chongqing

La città di Chongqing

Cosa ci fanno cinque artisti italiani a Chongqing, nella profonda Cina? Dal 26 aprile, Alessandro Rolandi, Alice Cazzaniga, Olivo BarbieriArianna Caroli e i Masbedo parteciperanno, tra oltre 200 artisti internazionali, alla prima edizione della Changjiang International Photography & Video Biennale, che prende il nome dal fiume più lungo del continente asiatico.
Nonostante non si sentisse la mancanza di un’ennesima biennale, questa sembra avere dalla sua due note positive: la posizione geografica decentrata, rispetto alla Hong Kong ormai mainsteam per il sistema dell’arte, e il focus sulle giovani produzioni cinesi.
Il tema che inquadra l’edizione d’esordio è Real/Unreal, ovvero il confine tra reale e irreale, tra documentario e fiction, che video e fotografia discutono, lambiscono, talvolta eludono. Organizzata dal Changjiang Museum of Contemporary Art, l’esposizione – che si protrarrà per tre mesi – sarà articolata in tre sezioni, progettate dal curatore cinese Wang Qingsong, da Alejandro Castellote, che ha organizzato diversi festival e mostre di fotografia, e da Francois Hebel, ex direttore del festival Recontres de la Photographie di Arles e dell’agenzia Magnum Photo di Parigi. Parte della biennale è il progetto Teacher + Student, che prevede la partecipazione di professori e studenti scelti tra quaranta giovani artisti provenienti dalle dieci più prestigiose accademie d’arte cinesi; ci sarà anche un italiano, il critico Demetrio Paparoni, nella giuria internazionale che assegnerà i premi in denaro ai nuovi talenti asiatici nel campo della fotografia e della video arte.

Marta Pettinau

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community