Una statua di Jose Marti per Cuba. A promuovere l’iniziativa è il Bronx Museum, ma in America non ci stanno

La scultura monumentale costerebbe 2,5 milioni di dollari. Il mondo dell’arte si chiede però se non si tratti di una operazione colonialista che riporta indietro Cuba, invece di sposare l’atmosfera di rinnovamento promossa da Obama.

Bronx Museum, New York

Il 2017 vedrà il Paseo del Prado de l’Havana arricchito di una scultura monumentale in bronzo dedicata a José Marti, eroe nazionale ed intellettuale locale. Non sarà un opera originale, quanto – lo riporta il sito Hyperallergic – una copia di un bronzo del 1958 situato a New York, a Central Park firmato da Anna Hyatt Huntington, una artista molto nota nella città americana per la statuaria pubblica. L’iniziativa, promossa dal Bronx Museum of Art, porterà al trasferimento dell’opera in data ancora non ancora meglio definita; gli “amici del José Marti Sculpture Project”, infatti, sono ancora in fase di fundraising. L’intera operazione costerà 2,5 milioni di dollari e comprende anche un programma di formazione in entrambi i Paesi – USA e Cuba – sulla figura di Jose Marti.

IL DISGELO E L’ARTE
Se l’iniziativa sembra corrispondere precisamente con il sentimento e l’atmosfera di disgelo, in un processo che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha fortemente voluto portare avanti all’interno del suo secondo mandato a partire dal 2014, poi con la riapertura delle Ambasciate di entrambi i paesi nel 2015 e i fatti più recenti nella primavera scorsa, tra gli art addict l’iniziativa ha suscitato non poche preoccupazioni, soprattutto negli USA. Intanto per le implicazioni politiche, ma anche per quelle estetiche che secondo il curatore Elvis Fuentes, riporta sempre Hyperallergic riporterebbe in auge un gusto conservativo, senza nessun valore artistico intrinseco. Meno in linea, ci viene da dire con una idea di Cuba contemporanea. Una operazione dunque, a livello di immaginario, poco adatta allo spirito di rinnovamento proposto proprio dagli Stati Uniti e che curiosamente in un museo americano trova invece il suo promotore. Un passo indietro sia per gli artisti cubani sia per la Cuba del presente e un inutile spreco di denaro pubblico, semrba essere l’opinione condivisa. Diversamente però la pensano le istituzioni cubane che si sono invece, in un annuncio della Municipalità dell’Havana, grate per “questo regalo”, tanto da offrirgli la collocazione di lusso di una delle strade principali della città caraibica.

http://www.bronxmuseum.org/

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