Il posto giusto per gli artisti? La galera. Fotogallery d’autore dall’ex carcere di Montefiascone

13 artisti chiusi in cella per 7 giorni in regime di limitazione della libertà. Uno di loro, Giovanni De Angelis, racconta per immagini la particolarissima residenza sul lago di Bolsena, nel Lazio

Mezza Galera - artisti - © Giovanni De Angelis
Mezza Galera - artisti - © Giovanni De Angelis

L’abbinamento arte e carcere non è certo nuovo, nel panorama della creatività contemporanea. Noi stessi di Artribune – giusto per fare un esempio – il mese scorso vi raccontavamo di un progetto realizzato nel carcere londinese di Reading – quello dove nel 1885, dopo un ingiusto processo, venne rinchiuso Oscar Wilde – ora ricordato con installazioni site specific e letture da una sua celebre opera. E moltissimi di voi lettori, probabilmente, nel mese di novembre di ogni anno fanno almeno un salto a sbirciare la fiera The Others, a Torino, che si dipana negli articolati spazi dell’ex carcere Le Nuove. Diverso, e per certi versi inquietante, è l’abbinamento arte in carcere: che è la fattispecie ora proposta dal progetto Mezza Galera, una vera e propria residenza d’artista realizzata nel piccolo carcere mandamentale dismesso di Montefiascone, affacciato sul lago di Bolsena, nel Lazio.

INVITATI A RIDISEGNARE LA PROPRIA CELLA
13 artisti sono stati infatti invitati a ridisegnare la propria cella come uno spazio mentale, letteralmente vivendola per 7 giorni in regime di limitazione della libertà. Trascorrendo la giornata rinchiusi negli 8 metri quadrati circa, lasciati solo per l’ora d’aria e il momento dei pasti, consumati in comune. Vietati telefono e connessione web. Unico contatto con il mondo esterno, le visite in parlatorio, con colloqui concessi, senza limitazione di tempo e numero, a parenti, amici ma anche al pubblico, che per la prima settimana non ha avuto accesso all’edificio, ma ha potuto incontrare gli artisti.

CELLE VISIBILI FINO AL 17 AGOSTO
I nomi dei 13 “avanzi di galera”? Da Francesco Bancheri ad Arianna Bonamore, Giovanni De Angelis, Massimo De Giovanni, Mauro Cuppone, Santino Drago, Martin Figura, Piotr Hanzelewicz, Hans Hermann Koopmann, Andrea Lanini, Paola Romoli Venturi, Samuele Vesuvio, fino a Giorgio de Finis, ideatore dell’iniziativa insieme al collettivo Arte libera tutti (Marinella Breccola, Carmine Leta, Martapesta, Francesco Marzetti, Saskia Menting, Regula Zwicky). Dopo la “liberazione”, il 9 agosto, le celle restano visibili fino al 17 agosto: noi ve le facciamo vedere con l’occhio speciale di Giovanni De Angelis, autore delle immagini della fotogallery…

Massimo Mattioli

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.