Tutte le immagini di Fuori Uso 2016, storica rassegna ideata a Pescara da Cesare Manzo

La ventesima edizione approda agli spazi dell’ex Tribunale di Pescara: per la prima volta espongono insieme docenti e allievi delle accademie italiane

Fuori Uso 2016, Pescara
Fuori Uso 2016, Pescara

Dopo quattro anni di assenza, Pescara torna a rinverdire la propria vocazione contemporanea con la ventesima edizione di Fuori Uso, la storica rassegna ideata nel 1990 dal gallerista Cesare Manzo negli spazi dell’Aurum e tenutasi ogni anno fino al 2003 – poi con qualche pausa – in diversi luoghi dismessi, dall’ex Fea all’ex Cofa, all’ex Ferrhotel. La location scelta per il 2016 sono i locali dell’ex Tribunale di Pescara dove per la prima volta espongono insieme docenti e allievi. “L’obiettivo è ridare un ruolo chiave alle Accademie nel sistema dell’arte contemporanea, tanto che a garantire i giovani talenti sono proprio i docenti, in questa edizione di Fuori Uso, dal titolo emblematico: AVVISO di GARANZIA“.

90 ARTISTI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO
È Giacinto Di Pietrantonio a curare questa nuova edizione, insieme a Simone Ciglia e con la collaborazione di un gruppo di lavoro formato da Laura Barone, Giorgio D’Orazio, Marco Leonzio, Danilo Tracanna, Anja Verrigni, Cesare Volpe e Antonio Zappone. Con la partecipazione di circa 90 artisti provenienti da tutto il mondo, per un totale di oltre 80 opere in mostra. “A garantire per i talenti emergenti ci sono artisti-docenti come Mario Airò, Vedovamazzei, Gianni Caravaggio, Adrian Paci, Matteo Fato e tanti altri che insegnano, ad esempio, all’Accademia di Brera e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, all’Accademia Albertina di Torino e alle accademie di Roma, Bologna, Urbino, L’Aquila e Napoli”, precisa il curatore. Mostra visibile tutta l’estate, fino al 3 settembre: noi non ci siamo persi l’inaugurazione: eccovi una galleria di immagini…

Massimo Mattioli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.