Premio Mario Merz: prima mondiale a Zurigo del film vincitore firmato Wael Shawky

In Svizzera annunciate anche le nomination per l’edizione 2017: Francesco Arena, Petrit Halilaj, Gili Lavy, Shahryar Nashat, Suha Traboulsi

Wael Shawky, still dal video Al Araba Al Madfuna III
Wael Shawky, still dal video Al Araba Al Madfuna III

Premiere svizzera per la Fondazione Merz che presenta a Zurigo, in occasione di Manifesta 11, il nuovo film di Wael Shawky, vincitore della prima edizione del premio dedicato a Mario Merz. Intitolato Al Araba Al Madfuna III è la terza parte dell’omonima trilogia, commissionata dal Qatar Museum, di cui rappresenta il punto di arrivo. Girato nei templi di Seti I e Osirion nella città archeologica di Abydos nel nord dell’Egitto, l’attuale villaggio di Al Araba Al Madfuna, il video mostra, in particolare, come la dimensione metafisica serva alla comunità locale per costruire la propria vita. Questo collegamento tra i due livelli – reale e immaginario – è rappresentato infatti dall’inversione cromatica, presente per tutta la durata del film. Ogni colore è sostituito dal suo complementare e anche la luce subisce la stessa “lavorazione”: laddove c’è luce significa che nella realtà c’è buio e viceversa. Attraverso la metafora dei semi di girasole che crescono e fanno crescere viene comunicato il senso di meraviglia nei confronti della vita e del mondo, trasmesso anche dall’ambientazione del film.  Ancora, c’è una inversione: i personaggi sono tutti interpretati da ragazzini che parlano con voci di adulti.

LA SECONDA EDIZIONE: ANNUNCIATA LA SHORT LIST
Ad accompagnare la proiezione una conversazione tra l’artista e Abdellah Karroum, curatore della mostra monografica a lui dedicata a novembre 2016 negli spazi della Fondazione Merz. Con l’occasione Beatrice Merz ha annunciato la short list della seconda edizione del premio. La giuria composta da Marisa Merz (artista), Nicholas Cullinan (Direttore della National Portrait Gallery, Londra) e Claudia Gioia (curatrice indipendente) ha infatti selezionato Francesco Arena, Petrit Halilaj, Gili Lavy, Shahryar Nashat e Suha Traboulsi. A marzo saranno protagonisti di una mostra collettiva nella sede della Fondazione a Torino. Il vincitore sarà designato da Manuel Borja-Villel (Direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid), Lawrence Weiner (artista), Massimiliano Gioni (Direttore Artistico New Museum, New York – Direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano) e Beatrice Merz, ma anche il pubblico potrà esprimersi con il voto online. L’artista che sarà premiato esporrà a Torino e in Svizzera.

Santa Nastro

www.mariomerzprize.org

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.