Olafur Eliasson alla Reggia di Versailles, ecco le immagini

Cascate e improvvisati geyser nei giardini, giochi di specchi e luci mimetizzati negli interni barocchi. Ecco come l’artista danese rivisita il sontuoso palazzo reale parigino

Olafur Eliasson, Waterfall, 2016 (foto Anders Sune Berg)
Olafur Eliasson, Waterfall, 2016 (foto Anders Sune Berg)

La notizia, nelle linee generali, ve l’avevamo già data la scorsa settimana: dopo personaggi del calibro di Jeff Koons, Takashi Murakami, Joana Vasconcelos, Anish Kapoor, la Reggia di Versailles torna ad aprirsi per un grande progetto di arte contemporanea, per il quale il curatore Alfred Pacquement ha scelto quest’anno l’artista danese-islandese Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967). Un artista non nuovo alle contaminazioni, abituato a collocare le sue installazioni – spesso giocate fra scienza, meccanica e tecnologia – in contesti carichi di suggestioni storiche come quelle offerte dalla reggia barocca, specie nei grandi saloni e nelle gallerie.
Fino alla fine di ottobre si potranno ammirare le tre grandi installazioni nel parco della Reggia, incentrate sul tema dell’acqua: come la grande cascata, che ricorda quella installata dall’artista a New York nel 2008 e che è un omaggio ad André Le Nôtre, giardiniere del Re Sole e al suo sogno mai compiuto di realizzare delle cascate proprio in quei giardini. All’interno, invece, Eliasson ha ideato interventi spaziali integrati con l’architettura e le decorazioni degli ambienti, mimetizzati con gli arredamenti e gli spettacolari allestimenti del palazzo. Ora comunque le parole possono essere affiancate nel racconto dalle immagini: eccole nella fotogallery…

www.chateauversailles.fr

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.