Italiani in trasferta. Marinella Senatore (e Alfredo Cramerotti) in Galles al Mostyn

Una selezione di opere dell’artista dal 2009 ad oggi, per la sua prima personale in un’istituzione britannica. Con una nuova tappa del progetto itinerante The School of Narrative Dance

Marinella Senatore, The School of Narrative Dance and Other Surprising Things, 2016, installation view at MOSTYN, Wales UK (foto Dewi Lloyd)
Marinella Senatore, The School of Narrative Dance and Other Surprising Things, 2016, installation view at MOSTYN, Wales UK (foto Dewi Lloyd)

Questa serie di news è sempre stata dedicata a seguire gli artisti italiani nei loro progetti espositivi – o magari installativi, o performativi – fuori dai confini nazionali. A volte capita però che assumano ancor maggiore pregnanza quando all’artista si affianca anche un curatore connazionale, creando proprio una scheggia di “sistema” italiano in trasferta: e questo è uno di quei casi. L’artista è Marinella Senatore, e la mostra in questione è la sua prima personale in un’istituzione britannica, curata in Galles, al Mostyn Visual Arts Centre, da Alfredo Cramerotti, che del centro situato a Llandudno è anche il direttore, dal 2011.

SETTE VIDEO REALIZZATI CON LA POPOLAZIONE DI LLANDUDNO
La mostra presenta una selezione di opere dell’artista dal 2009 ad oggi, in una rinnovata forma di installazione che consente la partecipazione e l’impegno attivo dei visitatori. Particolare spazio è dedicato a The School of Narrative Dance, progetto itinerante lanciato dall’artista nel 2013 che ha già ricevuto ampi consensi in oltre dieci paesi in tutto il mondo. È invece all’esordio RE:VERB, un’opera composta da sette video pensati per la trasmissione televisiva, realizzati nel 2015 con la popolazione di Llandudno durante la residenza dell’artista in Galles. La mostra resta visibile fino al 17 settembre: noi la documentiamo con questa fotogallery…

Massimo Mattioli

www.mostyn.org

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.