L’ultima opera di Jeff Koons costa 40 dollari ed è una cover per cellulari. La collaborazione dell’artista con Google

Il primo video di Jeff Koons non si potrà vedere in musei e gallerie, ma soltanto su uno smartphone. Su un Google Nexus, per la precisione. L’artista americano, che per l’occasione ha prodotto un’opera inedita e ha sperimentato per la prima volta con l’immagine in movimento oltre che con le nuove tecnologie, è stato scelto […]

Il primo video di Jeff Koons non si potrà vedere in musei e gallerie, ma soltanto su uno smartphone. Su un Google Nexus, per la precisione. L’artista americano, che per l’occasione ha prodotto un’opera inedita e ha sperimentato per la prima volta con l’immagine in movimento oltre che con le nuove tecnologie, è stato scelto da Google per realizzare una cover in edizione limitata per il suo cellulare di punta.
La Jeff Koons Live Case è ispirata alla famosa serie di opere dell’artista Gazing Ball e viene venduta insieme a uno sfondo animato e ad altre opere d’arte digitali realizzate da Koons per l’occasione. Nei video e negli sfondi vediamo due ballerini, Ashley Laracey e Troy Schumacher del New York City Ballet, che danzano sulla musica de Il Lago dei Cigni passandosi una palla blu-argento, elemento ricorrente nelle opere dell’artista già dal 2013. Nella mostra allestita da Gagosian a New York lo scorso novembre, la Gazing Ball era protagonista di una serie di dipinti ispirati alla storia dell’arte, invadendo le tele di giganti della pittura del passato come Tiziano, El Greco, Courbet e Manet. A detta dell’artista, questa sfera specchiante rappresenta un “strumento di connessione” che permette allo spettatore di entrare in relazione con l’opera. Un tema, quindi, che calza a pennello con questo nuovo progetto di “arte per telefoni cellulari”. O forse sarebbe più appropriato parlare di “gadget d’artista”?

– Valentina Tanni

https://store.google.com/category/jeff_koons_live_case

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.