Come portare Internet nella vita di tutti i giorni. Lo street artist Biancoshock l’ha fatto in un paesino di 400 abitanti

Civitacampomarano è un paesino di appena 400 abitanti, perlopiù anziani, nella provincia di Campobasso. Uno di quei rari luoghi dell’occidente dove il digital divide è ancora una solida realtà: il web non esiste, i cellulari funzionano a malapena e la rete dati è praticamente inesistente. Insomma, un’isola di tranquilla e paciosa disconnessione. Se n’è accorto […]

Civitacampomarano è un paesino di appena 400 abitanti, perlopiù anziani, nella provincia di Campobasso. Uno di quei rari luoghi dell’occidente dove il digital divide è ancora una solida realtà: il web non esiste, i cellulari funzionano a malapena e la rete dati è praticamente inesistente. Insomma, un’isola di tranquilla e paciosa disconnessione. Se n’è accorto lo street artist italiano Biancoshock, noto a livello internazionale per i suoi interventi dal tono ludico e giocoso che però toccano spesso temi sociali importanti (basti pensare al progetto dei tombini “arredati” realizzato a Lodi e ispirato alla tragica realtà dei ragazzi di Bucarest).

L’ARTE SU WHATSAPP
Stavolta l’artista, invitato a Civitacampomarano dalla manifestazione di arte urbana CVTa Street Festival, alla sua prima edizione, ha deciso di portare Internet per le strade del piccolo paese: non con cavi e antenne ma attraverso l’uso dei suoi loghi più famosi. Il progetto, che si chiama ironicamente “web 0.0”, comprende 12 interventi che trasferiscono un po’ di Internet nel mondo analogico: le bacheche di Facebook, le cabine telefoniche di Whatsapp, il camioncino di Wetransfer, la cassetta delle poste di Gmail, l’edicola con il marchio Rss C’è persino la signora anziana, detentrice della saggezza popolare, in posa orgogliosa davanti al marchio di Wikipedia.

– Valentina Tanni

www.cvtastreetfest.com

 

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.