Il trionfo della luce di Paolo Veronese. Villa Barbaro a Maser diventa punto di riferimento per gli studi e le ricerche sul pittore: ecco le immagini

Un progetto che prevede una serie di incontri di respiro internazionale legati alla pittura di Paolo Veronese, e che interpreta come luogo simbolico per gli studiosi del maestro la straordinaria cornice di Villa Barbaro a Maser. Un nuovo punto di riferimento per gli studi e le ricerche sul pittore, e un’idea per far riscoprire al […]


Un progetto che prevede una serie di incontri di respiro internazionale legati alla pittura di Paolo Veronese, e che interpreta come luogo simbolico per gli studiosi del maestro la straordinaria cornice di Villa Barbaro a Maser. Un nuovo punto di riferimento per gli studi e le ricerche sul pittore, e un’idea per far riscoprire al pubblico un monumento dell’umanità. Nella sala a crociera, relatori chiamati a ricordare la storia della villa, voluta dai due fratelli Barbaro, raffinati conoscitori dell’architettura e delle arti, immersa nel panorama dei colli veneti e patrimonio dell’Unesco dal 1996.

CAPOLAVORO ARCHITETTONICO DEL PALLADIO
E a mettere in risalto la notevole risonanza che ebbe da subito il progetto sia per le soluzioni architettoniche del Palladio che la progettò principalmente come una “casa trasparente” per queste due eminenze politiche della Serenissima, sia per gli affreschi del Veronese dove l’immaginario si fonde con il racconto del paesaggio circostante e la rappresentazione della vita e i suoi personaggi. Forse il Veronese è stato considerato un pittore mondano ma già nel secolo successivo del ‘600, molto ricercato dai collezionisti europei. Noi eravamo presenti al primo degli incontri: e ne abbiamo approfittato per questa imperdibile fotogallery…

– Antonella Potente

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.