Il Crystal Bridges Museum di Bentonville, Stati Uniti annuncia un nuovo spazio di 5000 mq per l’arte contemporanea. Aprirà nel 2018 in una ex fabbrica di formaggio

È un proliferare di nuovi spazi, non solo dalla vecchia Europa o dai sistemi emergenti. Questa volta la notizia della nascita di un nuovo centro dedicato all’arte contemporanea viene dagli Stati Uniti, precisamente da Bentonville, cittadina dell’Arkansas con oltre 40.000 abitanti fino ad oggi famosa per essere la sede dei grandi magazzini Walmart, la più […]

È un proliferare di nuovi spazi, non solo dalla vecchia Europa o dai sistemi emergenti. Questa volta la notizia della nascita di un nuovo centro dedicato all’arte contemporanea viene dagli Stati Uniti, precisamente da Bentonville, cittadina dell’Arkansas con oltre 40.000 abitanti fino ad oggi famosa per essere la sede dei grandi magazzini Walmart, la più grande catena al mondo nel suo genere, da domani (forse) per qualcos’altro. Il Crystal Bridges Museum of American Art, con la sua collezione etnografica, ma anche storico-artistica (conserva infatti la collezione personale di Alfred Stieglitz e offre la possibilità di visitare la casa di Frank Lloyd Wright), annuncia un ulteriore ampliamento della sua mission ed un nuovo spazio, dopo meno di cinque anni di attività.

IL NUOVO MUSEO
La notizia è fresca d’annuncio: il museo trasformerà una ex fabbrica di formaggio Kraft in luogo espositivo, diventando sede per mostre d’arte contemporanea, progetti d’artista, ma anche mixed media tra musica, teatro, cinema. Non si tratta di un trasferimento, ma di una “project” di 5000 mq che affiancherà l’attuale museo nella sua attività, diventandone la succursale sperimentale. Tutto questo avverrà nel 2018, nel centro della città, con il sostegno della Walton Family Foundation, con sede a Washington, voluta dalla famiglia che ha fondato il Crystal Bridges Museum nel 2011. Quello del Crystal Bridges non è il primo esempio di museo sviluppato all’interno di un ex fabbrica negli States. Il più famoso è sicuramente Dia:Beacon che si colloca in un ex impianto dedicato alla stampa delle scatole dei biscotti e degli snack Nabisco, una azienda con sede nel New Jersey. Lo spazio, che si trova a un’ora di viaggio circa da New York è stato rinnovato grazie al lavoro di artisti come Robert Irwin e architetti quali Alan Koch, Lyn Rice, Galia Solomonoff e Linda Taalma.

-Santa Nastro

http://crystalbridges.org/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.