È di Caravaggio questa Giuditta e Oloferne trovata in una soffitta di Tolosa? Se autentica, 120 milioni di valore

La scoperta dell’opera, avvenuta nel 2014 nel sottotetto di un’abitazione della regione di Tolosa, in seguito a una perdita d’acqua, ha il sapore del feuilleton. Già, anche perché si tratterebbe della Giuditta che decapita Oloferne, attribuita con una certa sicurezza a Caravaggio, e appena presentata presso il Cabinet Turquin a Parigi. È stato il banditore […]

La Giuditta che decapita Oloferne attribuita a Caravaggio

La scoperta dell’opera, avvenuta nel 2014 nel sottotetto di un’abitazione della regione di Tolosa, in seguito a una perdita d’acqua, ha il sapore del feuilleton. Già, anche perché si tratterebbe della Giuditta che decapita Oloferne, attribuita con una certa sicurezza a Caravaggio, e appena presentata presso il Cabinet Turquin a Parigi. È stato il banditore Marc Labarbe a far trasferire il quadro a Parigi per sottoporlo all’occhio esperto di Eric Turquin: da qui all’identificazione con una tela dispersa del Merisi il passo è stato relativamente breve. Il dipinto in questione sarebbe menzionato dall’agente Ottavio Gentile, insieme alla Vergine del Rosario (oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna), in una lettera del 1607 indirizzata a Vincenzo Gonzaga. Ma è segnalato anche nel testamento di Louis Finson, datato 1617, a cui è stata attribuita una copia dell’opera, appartenente alle collezioni Intesa Sanpaolo di Napoli.

IL QUADRO CLASSIFICATO TRÉSOR NATIONAL FRANCESE
La qualità della pennellata, capace di tradurre i sentimenti e le emozioni dei personaggi in un momento di tensione fisica e psichica, ha indotto ad identificarla con la tela originale del maestro lombardo. La radiografia ne ha evidenziato la straordinaria velocità d’esecuzione, accompagnata da dei ripensamenti per quanto riguarda la mano destra di Oloferne e il volto di Giuditta. Stimata 120 milioni di euro, la classificazione del quadro come “Trésor National” va a sospendere ogni procedura di esportazione, almeno per i prossimi due anni e mezzo. Una mossa strategica per trattenere ancora il dipinto entro i confini francesi? Il tempo necessario per trovare l’acquirente ideale e offrire una “soluzione nazionale”. Sempre che di un Caravaggio si tratti …

Massimiliano Simone

 

 

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Massimiliano Simone
Massimiliano Simone è nato ad Alessandria nel 1988. Ottenuto il diploma di Master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel 2020 ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell’Arte e Letterature moderne presso l’Università Paris VIII, in cotutela con la Scuola Normale Superiore di Pisa e in codirezione con l’Ecole Pratique des Hautes Etudes. Ha lavorato presso il Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama, i Musei di Strada Nuova di Genova e il Museo del Louvre di Parigi. Consigliere dell’Association des Historiens de l’Art Italien di Parigi, attualmente collabora con le università francesi come professore a contratto in storia dell’arte moderna e italiano.