Ancora boom Firenze. Oltre 100mila volumi e 450mila euro per la più grande biblioteca archeologica d’Italia. Opening a fine 2017 e sede di lusso, in stile Mediceo

450.000 euro per costruire la più grande biblioteca in Italia di studi archeologici. Succede a Firenze dove verso la fine del 2017 i cittadini e gli studiosi provenienti da tutto il mondo potranno beneficiare di uno dei più importanti progetti dedicati al settore negli ultimi anni. 100.000 saranno, infatti, i volumi che arricchiranno il patrimonio […]

450.000 euro per costruire la più grande biblioteca in Italia di studi archeologici.
Succede a Firenze dove verso la fine del 2017 i cittadini e gli studiosi provenienti da tutto il mondo potranno beneficiare di uno dei più importanti progetti dedicati al settore negli ultimi anni. 100.000 saranno, infatti, i volumi che arricchiranno il patrimonio della biblioteca, con un corpus in grado di spaziare dalla preistoria all’antropologia culturale, fino al Medioevo.
Complici le istituzione e la cassa di risparmio locale – e naturalmente la Soprintendenza Archeologica Toscana – la biblioteca nascerà sulle fondamenta della struttura preesistente nata nel 1871 come archivio del Museo Archeologico della città, che si riconferma tra le più interessanti in ambito culturale del momento. Al momento dispone di circa 50.000 volumi, attingendo al mitico “Fondo Antico”, che comprende i libri delle Collezioni Medici e Lorena, un tempo agli Uffizi, oggi restituiti a tutti, soprattutto ai ricercatori.

LE FASI DEL PROGETTO
Un primo stadio dei lavori ha visto unificare questa raccolta con quella di 20.000 esemplari degli Studi Etruschi ed Italici e con quella dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (30.000 libri); inoltre con le ricchissime emeroteche, per arrivare a costruire un panorama storico il più possibile completo.
Ai visitatori una sala di lettura di lusso, all’interno della Loggia di Luni di Palazzo Crocetta, sede dell’archivio, con il suo giardino Mediceo, detto giardino “ameno”, che permetterà agli studiosi di calarsi in un’atmosfera affascinante e contemplativa. Sono molti gli archivi archeologici in Italia, data la ricchezza del patrimonio culturale del nostro Paese, ma sicuramente questo di Firenze rappresenta un progetto molto strutturato.
Il quale però tende a impallidire di fronte al London Archeological Archive and Research Centre (LAARC), parte del Dipartimento degli archivi e delle collezioni archeologiche del Museum of London, entrato nel guinnes dei Primati nel 2012 come il più grande archivio dedicato al settore. Sono oltre 5 milioni infatti i reperti e le documentazioni che comprende nel suo catalogo.

www.archeotoscana.beniculturali.it/

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