Parte la Biennale Di Lione, tema “la vita moderna”. Da Ed Ruscha a Kader Attia, a George Condo, prime immagini dalle sedi di Mac E Sucrière

Prime impressioni dalla Biennale di Lione 2015, firmata Ralph Rugoff (con l’abituale supervisione di Thierry Raspail). Le due sedi principali presentano un vasto campionario di declinazioni del tema, “la vita moderna”, in un equilibrato mix di impegno e inventiva formale (con molti nomi di prestigio – Oursler, Ruscha, Singer, Shrigley, Barrada, Henrot, Deller – e […]

Prime impressioni dalla Biennale di Lione 2015, firmata Ralph Rugoff (con l’abituale supervisione di Thierry Raspail). Le due sedi principali presentano un vasto campionario di declinazioni del tema, “la vita moderna”, in un equilibrato mix di impegno e inventiva formale (con molti nomi di prestigio – Oursler, Ruscha, Singer, Shrigley, Barrada, Henrot, Deller – e molte opere realizzate apposta per la biennale).
Alla Sucrière, che presenta spazi rivoluzionati per l’occasione, si alternano installazioni spettacolari (Boursier-Mougenot, Liu Wei), opere impegnate e suggestive come quella di Kader Attia, raffinati rinnovamenti del concetto di scultura (Nina Carell, Tatiana Trouvé…).
Al Mac, dove la qualitá sale ancora, è questione soprattutto di “rovine” e del crollo dell’utopia moderna e modernista: molti artisti coltivano anche letteralmente l’estetica del rifiuto (Emmanuelle Lainé, Lai Chih-Sheng, Miguel Angel Rios). Ottima pittura con George Condo, Johannes Khars, Michael Armitage, Thomas Eggerer; puntuale critica sociale con Mohammed Bourouissa e Massinissa Selmani. Ora la parola all’ampia fotogallery…

Stefano Castelli

 

 

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).