ArtVerona, 100mila euro di spesa in arte. Ecco le immagini delle opere selezionate dalla commissione per il Fondo Acquisizioni sostenuto da Fondazione Domus

Ieri vi raccontavamo i premi, oggi tocca alle acquisizioni. Quelle operate ad ArtVerona grazie al neonato Fondo Acquisizioni del valore di 100mila euro, frutto di un protocollo d’intesa siglato con la Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea, nuovo main partner della manifestazione. L’accordo prevede l’acquisto da parte della Fondazione di opere di artisti presenti […]

Ieri vi raccontavamo i premi, oggi tocca alle acquisizioni. Quelle operate ad ArtVerona grazie al neonato Fondo Acquisizioni del valore di 100mila euro, frutto di un protocollo d’intesa siglato con la Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea, nuovo main partner della manifestazione. L’accordo prevede l’acquisto da parte della Fondazione di opere di artisti presenti in fiera, con un’attenzione particolare verso gli artisti emergenti, che non tralascerà peraltro anche i più affermati. Le opere, valutate nei giorni di manifestazione dalla Commissione Selezionatrice composta da Luca Massimo Barbero, Direttore Artistico di Fondazione Domus, da Mario Gandolfi, Consigliere di Fondazione Domus e da Guidalberto di Canossa, Vice Presidente di Veronafiere, andranno ad arricchire le Collezioni dei Musei di Verona. Quali sono? Si va da Gianfranco Barucchello, con Collegamento del tempo, 1962. Esposto dalla Osart Gallery di Milano, a Francesco Jodice, con Venezia The precursors’s legacy, 2013 (Michela Rizzo, Venezia). E poi Peter Schuyff, Untitled, 1986 (Studio d’Arte Raffaelli, Trento), Michael Macku, Glass Gellage III, 2014 (Paci contemporary, Brescia), Diego Soldà, Insistenze, 2011 (Cart contemporary art, Monza), Stefano Cumia, Trittico, 2014 (Rizzutogallery, Palermo), Luca Gilli, Blank. Senza Titolo, 2009 (Galleria VV8 artecontemporanea, Reggio Emilia), Silvia Giambrone, Il Pizzo, 2012 (Doppelgaenger, Bari), Lorenzo Aceto, La terra su Marte, 2014 (Vault BBS-pro, Prato), Luca De Angelis, Pioneer, 2014 (Galleria Giuseppe Pero, Milano), Michele Lombardelli, Senza Titolo (Paesaggio), 2011-2012 e Senza titolo (Bosco), 2012, (Bonelli Arte, Canneto sull’Oglio, Mn), Francesca Ferreri, Eterocronie, 2014 (Van Der / Villa Contemporanea, Torino- Monza), Michela De Mattei, Natura morta con rosa, 2013 (Smart – polo per l’arte, Roma), Beatrice Meoni, Hours, 2014 (Cardelli e Fontana Arte Cont., Sarzana), Jefferson Hayman, Golf ball (Ph Neutro, Pietrasanta).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

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