La Quadriennale di Roma su carta. Ecco chiccera alla presentazione di “Terrazza”, atlante della giovane arte in Italia realizzato assieme all’Associazione Civita

Se la Quadriennale di Roma ha saltato l’appuntamento con la grande mostra con cui condivide il nome, non ha certo tirato i remi in barca sul fronte della ricerca nel contemporaneo. Ora l’attenzione si sposta sul fronte editoriale, con la presentazione – assieme all’Associazione Civita – del volume Terrazza. Artisti, storie, luoghi in Italia negli […]

Se la Quadriennale di Roma ha saltato l’appuntamento con la grande mostra con cui condivide il nome, non ha certo tirato i remi in barca sul fronte della ricerca nel contemporaneo. Ora l’attenzione si sposta sul fronte editoriale, con la presentazione – assieme all’Associazione Civita – del volume Terrazza. Artisti, storie, luoghi in Italia negli anni zero, di Laura Barreca, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto e Costanza Paissan. “Il primo atlante della giovane arte in Italia dopo il Duemila: le realtà culturali più dinamiche e gli artisti emergenti”, come si legge nella presentazione. Un’ampia e approfondita indagine – 500 pagine, con 500 illustrazioni a colori, per il volume edito da Marsilio – sulla giovane arte italiana al giro di boa del primo decennio del Duemila.
Quali sono stati gli spazi maggiormente catalizzatori di energia creativa? Com’è cambiato il percorso di formazione e accreditamento degli artisti? Chi sono oggi i nuovi committenti? Quali formule di produzione si sono rivelate più efficaci? Quali mostre collettive sono riuscite a proporre soluzioni narrative più innovative? Com’è cambiato il modo di informare e comunicare quando si parla e si scrive d’arte? Questi sono alcuni degli interrogativi a cui il progetto intende dare risposte. Sui contenuti avremo modo di tornare ampiamente: intanto, non ci siamo persi la presentazione avvenuta il 24 settembre nella sede dell’Associazione Civita a Roma, in Piazza Venezia. Oltre ai curatori del libro e ai “padroni di casa” Gianni Letta, presidente di Civita, e Jas Gawronski, presidente della Quadriennale, alla serata coordinata da Alessandra Mammi c’erano tanti artisti – da Goldiechiari a Pietro Ruffo, Cesare Pietroiusti, Michelangelo Pistoletto, Flavio Favelli, H. H. Lim -, vertici musei e fondazioni d’arte – da Giovanna Melandri a Giovanni Giuliani, Flavio Miscittelli, Franco Nucci – e molti curatori e critici d’arte, da Cecilia Casorati a Laura Cherubini, Daniela Lancioni, Lorenza Trucchi. Eccovi la ricca fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

1 COMMENT

  1. io mi sono fermata a …..”chiccera”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! mi rifiuto di leggere oltre. “chiccera”????? ma scherziamo????????

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