Giuseppe Stampone vince il concorso online e realizza un pacco per Poste Italiane. Utilizzato, per davvero, in tutti gli uffici postali del Paese

Alla base c’è l’idea che l’arte possa contaminare il quotidiano, nelle sue pieghe anche minime, nei suoi aspetti più pop. Invadendo luoghi, cose, situazioni. Un atto che desacralizza, penserà qualcuno; un modo per generare occasioni inattese di bellezza, avvicinando l’arte alla gente, penseranno altri. Certo è che un’operazione come Pacco d’Artista, lanciata da Spirito Due […]

Alla base c’è l’idea che l’arte possa contaminare il quotidiano, nelle sue pieghe anche minime, nei suoi aspetti più pop. Invadendo luoghi, cose, situazioni. Un atto che desacralizza, penserà qualcuno; un modo per generare occasioni inattese di bellezza, avvicinando l’arte alla gente, penseranno altri. Certo è che un’operazione come Pacco d’Artista, lanciata da Spirito Due insieme a Poste Italiane, attira l’attenzione. Chi magari storce il naso e chi – la maggior parte – approva e si diverte. L’idea è nota: grazie al progetto ideato da Valentina Ciarallo, che ne ha seguito la direzione artistica, e da Maria Chiara Russo, responsabile coordinamento e comunicazione, da domani sarà possibile spedire i propri oggetti da un ufficio postale della Penisola usando un Pacco d’Artista, anziché la solita, anonima scatola di cartone o quella gialla in dotazione. E si tratterà nello specifico del pacco progettato da Giuseppe Stampone, L’ABC del Bel Paese, un’opera originale concepita in forma di contenitore e scelta dal popolo del web. Il concorso prevedeva infatti la partecipazione degli utenti connessi sul sito delle Poste o sintonizzati sul profilo facebook dell’evento. Tutti chiamati a segnalare il pacco preferito, tra quelli scelti dalla commissione giudicante: Silvia Camporesi, Mauro Di Silvestre, Arthur Duff, Hitnes, Marco Raparelli
Il premio? Duemila euro da mettersi in tasca e centomila pacchi griffati, in cinque formati differenti, distribuiti negli shop delle Poste o tramite il sito dell’azienda, pronti per prendere il volo, con il loro carico di storie, merci, ricordi, regali, documenti, effetti personali.
Italianissimo il lavoro di Stampone, un alfabetiere cartografico disegnato con la biro blu e rossa, che ricostruisce il Paese attraverso una costellazione geo-storica di segni, simboli, icone, micro narrazioni. Un’opera che rientra nel percorso di ricerca dell’artista, orientato a una celebrazione lieve ma satura di senso della cultura italiana, tra storia, arte, paesaggio e dinamiche sociali. Ecco una carrellata di foto dalla serata di premiazione.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.