A Roma inaugura Babylon Gallery, con una collettiva dal titolo Petits bijoux. Artisti giovani e veterani, per un opening nel segno del molteplice

Piccoli gioielli, per una vetrina nuova di zecca. Una mostra che nasce del segno del molteplice: tanti nomi, diversi target di artisti, un incrocio di generazioni, provenienze, ambiti di riferimento, e poi linguaggi che si incrociano, dando spazio ad approcci, tecniche, stili eterogenei. Petits bijoux è il progetto espositivo con cui inaugura a Roma la sua prima […]

Domenico Mendicino

Piccoli gioielli, per una vetrina nuova di zecca. Una mostra che nasce del segno del molteplice: tanti nomi, diversi target di artisti, un incrocio di generazioni, provenienze, ambiti di riferimento, e poi linguaggi che si incrociano, dando spazio ad approcci, tecniche, stili eterogenei. Petits bijoux è il progetto espositivo con cui inaugura a Roma la sua prima stagione Babylon Gallery, mescolando le carte e mettendo insieme giovani e maestri, in un caleidoscopio di stimoli e prospettive.
Ideatori e proprietari dello spazio sono Bruno Calice e Luca Treggia, imbarcatisi in questa avventura con la voglia di “restituire uno spaccato verosimile della situazione presente con tutte le sue apparenti, ma di fatto necessarie, contraddizioni”, come spiega Calice. Un obiettivo da raggiungere grazie al supporto critico di curatori e consulenti, “con punti di vista volutamente contrastanti proprio per favorire momenti di che confronto anche generazionale non soltanto con mostre personali e collettive ma anche con incontri e dibattiti”. Babylon è una galleria a tutti gli effetti, con un taglio commerciale, ma al contempo con una impostazione progettuale. “È per questo”, aggiunge Treggia, di professione architetto, “che, tra le altre cose, stiamo studiando anche operazioni editoriali mirate a supportare il lavoro dei nostri artisti con pubblicazioni che svecchieranno il concetto di catalogo in senso tradizionale”. Ventisei sono gli artisti,scelti per la collettiva inaugurale, curata da Andrea Romoli Barberini : Angelo Aligia, Matteo Basilè, Nunzio Bibbò, Gastone Biggi, Ennio  Calabria, Tommaso Cascella, Giulio Catelli, Angelo Colagrossi, Solveig Cogliani, Ettore Consolazione, Sebastiano Dammone Sessa, Fabrizio Dell’Arno, Giorgio Galli, Luca Grechi, Mauro Magni, Malipiero, Piero Mascetti, Domenico Mendicino, Eugenio Miccini, Achille Pace, Pietro Perrone, Lamberto Pignotti, Song Gang, Marco Tamburro, Lino Tardia, Giulio Telarico, Wu Song.

opening: 19 dicembre 2013, ore 18
fino al 31 gennaio 2014
Babylon Gallery. Modern and Contemporary Art
Via Ferdinando Palasciano 46, Roma
[email protected]

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.