Brunello Cucinelli l’oscurantista: “sponsorizzerei l’abbattimento della chiesa di Fuksas a Foligno”. E intanto finanzia il restauro di un torrione medievale a Corciano

La scena è quella di una normalissima – ancorché assai afosa – inaugurazione di un evento culturale. Tavolo dei relatori di rito, saluti di sindaco e assessori vari, presidenti e direttori, curatori, e poi la parola allo sponsor. Siamo a Corciano, bellissimo borgo alle porte di Perugia: ed in questo caso lo sponsor ha le […]

La scena è quella di una normalissima – ancorché assai afosa – inaugurazione di un evento culturale. Tavolo dei relatori di rito, saluti di sindaco e assessori vari, presidenti e direttori, curatori, e poi la parola allo sponsor. Siamo a Corciano, bellissimo borgo alle porte di Perugia: ed in questo caso lo sponsor ha le sembianze di Brunello Cucinelli, il guru umbro del Cachemire, che a due passi da qui – nell’altrettanto bel borgo di Solomeo – ha basato il suo quartier generale, trasformandolo in una specie di campanelliana “Città del Sole”.
Lui è qui perché ha finanziato il restauro di un torrione medievale, un nuovo spazio espositivo donato alla città, che si apre ospitando una sezione della mostra Malizie sul Perugino, omaggio di artisti contemporanei al maestro rinascimentale. Tutto normale, fin quando la prolusione del fashion designer si amplia al panorama regionale: “l’ambiente umbro è un sistema dagli equilibri molto delicati”, argomenta, “che rischiano di entrare in crisi con interventi fuori contesto. Io, per esempio, sarei ben felice di sponsorizzare il progetto di abbattimento della chiesa progettata da Fuksas a Foligno”.
Il riferimento è alla Chiesa di San Giacomo di Foligno, cubo di calcestruzzo armato ideato da Massimiliano Fuksas dopo il terremoto che colpì duramente la regione nel 1997: un’architettura evidentemente ritenuta off-limits per gli iperconservativi standard cucinelliani. Attimi di smarrimento fra gli astanti – per lo meno fra i pochi ancora non annichiliti dai 41 gradi – e poi si dia il via alla visita nelle 14 location (alcune le vedete nella gallery). Boutade estemporanea? Non troppo, se è vero che i più attenti ricordano analoghi strali – corredati da analoghi propositi distruttivi – rivolti dall’imprenditore al Carapace, l’ormai famosa Cantina Lunelli di Bevagna disegnata da Arnaldo Pomodoro. Posizioni difficili da digerire, specie quando provengono da un personaggio impegnato quotidianamente sullo scenario globale: difficile condividere simili appelli alla conservazione ed alla chiusura, quando l’esperienza dimostra che a monte dei mille problemi italiani ci sono proprio mentalità come queste…

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