È Hou Hanru il nuovo direttore del Maxxi. La Melandri sorprende tutti con un colpo di rilievo internazionale

Dal 2006 al 2012 è stato “Director of Exhibitions and Public Programs” e “Chair of Exhibition and Museum Studies” al San Francisco Art Institute. Ha curato la Biennale di Shangai nel 2000, quella di Tirana nel 2005, quella di Istanbul nel 2007 e quella di Lione nel 2009. Alla Biennale di Venezia, ha curato il […]

Hou Hanru

Dal 2006 al 2012 è stato “Director of Exhibitions and Public Programs” e “Chair of Exhibition and Museum Studies” al San Francisco Art Institute. Ha curato la Biennale di Shangai nel 2000, quella di Tirana nel 2005, quella di Istanbul nel 2007 e quella di Lione nel 2009. Alla Biennale di Venezia, ha curato il Padiglione Francese nel 1999, la mostra Z.O.U – Zone of Urgency nel 2003 e il Padiglione Cinese nel 2007. Attualmente è il curatore della quinta Triennale di Auckland (maggio – agosto 2013, Auckland, Nuova Zelanda). È stato consulente in numerose istituzioni internazionali, tra cui Walker Art Center (Minneapolis) e Solomon R. Guggenheim Museum (New York).
Dati? Così però si valutano i requisiti nelle selezioni serie, così si costruiscono curriculum inattaccabili: come questo appena tratteggiato, che appartiene a Hou Hanru, nominato nuovo direttore del Maxxi di Roma. Una notizia con la quale la presidente – si spera – mette a tacere le polemiche da retrobottega che in questi giorni hanno tenuto banco circa il suo emolumento. Un nome, quello di Hanru, che era circolato nei bisbigli sui papabili, ma erano in tanti a ipotizzare che personaggi di questo calibro si sarebbero tenuti lontani dall’ambiente romano (anzi, italiano), non certo capace di garantire continuità di impegno né tantomeno di flussi finanziari. E invece la diplomazia della presidente deve aver funzionato: resta un interrogativo aperto circa il menage che si istaurerà nella direzione del museo, visto che è la stessa Melandri ad assicurare che “il Direttore artistico saprà dare nuovo slancio alla programmazione, collaborando con Margherita Guccione e Anna Mattirolo, attuali Direttrici di Maxxi Architettura e Maxxi Arte”. Quindi? Un triumvirato asimmetrico? Una piramide con un vertice e due basi? Le risposte arriveranno il prossimo 29 agosto, con la conferenza stampa che presenterà il nuovo direttore, che entrerà in carica a partire da settembre 2013.
Sono onorato di assumere la direzione artistica del Maxxi – dice Hou Hanru – un’istituzione aperta alla contemporaneità ed al futuro. Sono pieno di speranza e di energie per dare il mio contributo alla crescita di questo meraviglioso museo. È un periodo difficile in Italia e in molte altre parti del mondo, che affrontano la sfida di un ripensamento globale dell’economia, della cultura, della politica e dei valori umani. Ma le difficoltà implicano sempre opportunità per l’elaborazione di nuovi paradigmi. Il Maxxi, chiamato ad essere una piattaforma per un dibattito pubblico sul rapporto dinamico tra creatività artistica e vita sociale, può e deve diventare un’organizzazione esemplare per la produzione di arte, architettura, creatività e un laboratorio per una nuova dimensione culturale condivisa. Il compito non è per niente facile. La sfida è grande. In ogni caso, insieme al fantastico team del museo e con il supporto delle comunità dell’arte, dell’architettura e della creatività, sono fiducioso nella capacità  del museo di accogliere questa sfida e di vincerla”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.