Fotografia o pittura? Nel weekend maremmano si inserisce anche la quinta dizione del festival Capalbiofotografia: ecco qualche immagine dall’opening

“Legare la fotografia classica alla fotografia contemporanea; e attribuire alla fotografia d’autore, che scaturisce solo da un forte bisogno personale senza incarichi alle spalle, un valore fortissimo che abbatte il muro della divisione tra artisti e fotografi”. Sono queste le idee che sono alla base della quinta dizione di PhC Capalbiofotografia, il festival che si […]

Legare la fotografia classica alla fotografia contemporanea; e attribuire alla fotografia d’autore, che scaturisce solo da un forte bisogno personale senza incarichi alle spalle, un valore fortissimo che abbatte il muro della divisione tra artisti e fotografi”. Sono queste le idee che sono alla base della quinta dizione di PhC Capalbiofotografia, il festival che si è appena inaugurato nel comune più meridionale della Toscana – una delle perle della Maremma – con il titolo Photography or Painting?.
Già, per chi sceglie il mare tosco-laziale per il weekend pasquale, c’è anche un appuntamento adattissimo a nutrire la mente, oltre che altri sensi: lo stato dell’arte oggi sul confine fra tecniche pittoriche e fotografiche, il guardare a tutta la tradizione visiva contemporanea e dei secoli passati da parte di molti fotografi, la fotografia che “diventa il mezzo finale di infiniti pensieri di rappresentazione”. Testimoni? Da Tod Papageorge – questi i protagonisti della mostra, curata da Marco Delogu presso Il Frantoio di Capalbio -, a Chris Killip, Graciela Iturbide, Don McCullin, Paul Fusco, Paolo Ventura, Marco Delogu, Giosetta Fioroni, Alessandro Dandini de Sylva, Karmen Corak, Dione Roach, Eli Geller, Simone Mauro, Francesco Minucci, Attilio Navarra, Hyena, Manfredi Gioacchini, Gianni Mascolo, David Schivo. Nella gallery, qualche immagine dell’opening…

Fino al 5 maggio 2013
Il Frantoio
Via Renato Fucini 10 – Capalbio (Gr)
www.capalbiofotografia.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.