A Lugano il Lac comincia dal parcheggio: nell’autosilo inaugurati tre dipinti murali di Felice Varini, prime acquisizioni del futuro museo…

La prima anticipazione dei contenuti del Lac, il futuro museo di Lugano che aprirà nel 2014, era stata quella riguardante la collezione Olgiati, concessa in deposito dai proprietari (allestita per ora nello Spazio -1, fino al 28 ottobre è visitabile tutte le domeniche). Le tre opere site specific realizzate nell’autosilo del Lac da Felice Varini […]

Felice Varini, Lac, Lugano (foto Eugenio Castiglioni - Studio CCRZ)

La prima anticipazione dei contenuti del Lac, il futuro museo di Lugano che aprirà nel 2014, era stata quella riguardante la collezione Olgiati, concessa in deposito dai proprietari (allestita per ora nello Spazio -1, fino al 28 ottobre è visitabile tutte le domeniche). Le tre opere site specific realizzate nell’autosilo del Lac da Felice Varini (Locarno, 1952, vive a Parigi) costituiscono invece la prima acquisizione.
I lavori dell’artista suoneranno familiari ai visitatori dei musei di Lugano: è suo il dipinto murale che corre lungo le scale del Cantonale. Anche per il parcheggio del Lac Varini ha realizzato tre grandi dipinti murali, che si dipanano su muri, guardrail e ringhiere. L’apertura dell’autosilo alle automobili è prevista per il 22 ottobre. Ma le opere si possono già ammirare: l’accesso è sin da ora consentito ai pedoni (ingresso dal cantiere di Riva Caccia, dalle 15 alle 21).

– stefano castelli

www.varini-autosilo.ch

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).