Reinventare i classici, cinguettando. Nel bicentenario dei fratelli Grimm, le fiabe più famose rinascono con il remix collettivo via Twitter

È un buon esempio di come un social network può fare cultura letteraria, facendosi strumento di una immaginazione collettiva che si esprime… cinguettando. Due secoli fa, i fratelli Grimm raccolsero i racconti dei cantastorie, incontrati nelle osterie intorno a Kassel, e ne fecero dei “remix” di successo. Nell’era del web 2.0. il bicentenario dei due […]

È un buon esempio di come un social network può fare cultura letteraria, facendosi strumento di una immaginazione collettiva che si esprime… cinguettando. Due secoli fa, i fratelli Grimm raccolsero i racconti dei cantastorie, incontrati nelle osterie intorno a Kassel, e ne fecero dei “remix” di successo. Nell’era del web 2.0. il bicentenario dei due studiosi del sapere orale viene ora festeggiato in Italia con un progetto semplice e accattivante, portato avanti da Radiofactory sull’hashtag @fratelligrimm.
Il format prevede la chiamata alle armi del popolo di Twitter, che deve “remixare” a sua volta cinque celeberrime storie dei due studiosi. Come? Cinguettando, ognuno, una piccola porzione delle favole, fino a comporre un mosaico di possibilità narrative e di inedite interpretazioni che sono selezionate e composte come un collage di idee e di visioni. Inutile dire che il remixaggio risente dello spirito dei tempi. Così, Cappuccetto rosso si perde, non in una foresta ma in una selva urbana, mentre il lupo cattivo è un impresario che vuole sacrificarla sull’altare dell’audience televisivo. Il tutto all’insegna di un esperimento ermeneutico che chiama in causa una creatività diffusa e operante per piccolissimi tasselli: i 140 caratteri concessi da Twitter.
Ideato da Radiofactory per il Goethe-Institut Italia, in occasione del bicentenario della prima pubblicazione delle Fiabe dei fratelli Grimm, il progetto di “edutainment” intitolato GrimmRemix ha già dato alla luce #cappuccetto e #pollicino, cui seguiranno Cenerentola, I musicanti di Brema e I sette corvi.
Il pubblico apprezza: i dati registrano che #pollicino è stato il terzo TT italiano, durante la mattina in cui si è svolto il remix di Pollicino. Per chi voglia partecipare al progetto, lunedì 21 maggio inizia il remix di #cenerentola. I remix ottenuti sono poi letti da Matteo Caccia (Radio24) e resi disponibili per l’ascolto sul sito del Goethe-Institut www.goethe.de/grimmland.

– Nicola Davide Angerame

La cronologia del Remix collettivo di Cappuccetto Rosso
La cronologia del Remix collettivo di Pollicino

Per saperne di più
#pollicino
#cappuccetto

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Nicola Davide Angerame
Nicola Davide Angerame è filosofo, giornalista, curatore d'arte, critico della contemporaneità e organizzatore culturale. Dopo la Laurea in Filosofia Teoretica all'Università di Torino, sotto la guida di Gianni Vattimo con una tesi sul pensiero di Jean-Luc Nancy, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d'arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent'anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle tedesche, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l'associazione culturale "whitelabs. Culture in progress" con sede e spazio espositivo a Milano. Fino ad oggi ha progettato e curato decine di eventi culturali e più di cento mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri, collaborando con istituzioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Ha tenuto conferenze sui temi dell'arte e della filosofia in istituzioni italiane e straniere ed ha curato progetti culturali e mostre a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea presso il Collegio Universitario Luigi Einaudi e dove tiene seminari presso l'Università degli Studi di Torino (cattedra di Estetica). Suoi articoli sono apparsi su Robinson (La Repubblica), L'Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Il Mucchio Selvaggio, Exibart, Arte e Critica, Artribune, Segno, FC Fotografia e [è] Cultura.