Tessere le trame tra arte e impresa. Va ad Ettore Favini DHG Art Factory, Prize for contemporary art, assegnato a Prato

“Approfondendo la tematica legata alla spazialità che contraddistingue il suo lavoro, tesse le trame di un ordito multicolore in cui il filo funge da trait d’union tra passato e presente, tradizione e innovazione, memoria e ricerca”. Con queste motivazioni la giuria ha assegnato ad Ettore Favini la vittoria nel concorso internazionale DHG Art Factory, Prize […]

Il progetto di Ettore Favini

Approfondendo la tematica legata alla spazialità che contraddistingue il suo lavoro, tesse le trame di un ordito multicolore in cui il filo funge da trait d’union tra passato e presente, tradizione e innovazione, memoria e ricerca”. Con queste motivazioni la giuria ha assegnato ad Ettore Favini la vittoria nel concorso internazionale DHG Art Factory, Prize for contemporary art, promosso dall’omonima azienda e finalizzato alla realizzazione di un progetto sulla facciata esterna di un grande edificio aziendale (Main Street Srl) non lontano dal centro di Prato, adibito a magazzino, showroom e luogo di rappresentanza.
Nel porre in essere il variegato elemento installativo che campeggia sulla facciata dell’Azienda – si legge ancora nelle motivazioni -, l’artista crea manualmente, e senza l’ausilio di un telaio, un tessuto immaginario dove confluiscono le specificità operative di DHG, le molteplicità cromatiche delle materie prime utilizzate, il sapere della tradizione che alimenta l’originalità dell’innovazione”. La Giuria era composta da Gaia Gualtieri (Amministratore Delegato Main Street), Francesco Funghi (Direttore Galleria d’arte contemporanea Vault), Lorenzo Giusti (Curatore EX3 Centro per l’arte contemporanea Firenze), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte) e dal direttore di Artribune Massimiliano Tonelli.

www.dyeinghousegallery.com

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