Palazzo delle Papesse vendesi. La Banca d’Italia dismette il patrimonio immobiliare e l’ex centro d’arte contemporanea di Siena va all’asta

Tra le tante cose buone che ha fatto per poi essere notato dalle più grandi teste d’uovo d’Europa e cooptato alla Banca Centrale Europea, Mario Draghi aveva iniziato una meritoria opera di chiusura di alcune filiali meno operative della Banca d’Italia sul territorio. L’istituto centrale, durante gli anni di governatorato di Draghi, è passato dall’avere […]

Tra le tante cose buone che ha fatto per poi essere notato dalle più grandi teste d’uovo d’Europa e cooptato alla Banca Centrale Europea, Mario Draghi aveva iniziato una meritoria opera di chiusura di alcune filiali meno operative della Banca d’Italia sul territorio. L’istituto centrale, durante gli anni di governatorato di Draghi, è passato dall’avere una sede per provincia alle attuali 58 filiali (ci auguriamo ancora in diminuzione).
Resta il problema di come mettere a reddito i 40 edifici dismessi, e così Bankitalia ha fatto una gara ed ha assegnato a degli sviluppatori immobiliari  (gli advisor vincitori sono risultati Colliers ed Exitone) l’incarico di vendere il prima possibile ed al miglior prezzo un patrimonio valutato più di 300 milioni di euro. E tra i tanti immobili famosi che andranno sul mercato (uno su tutti il Salone Margherita di Roma, sede degli spettacoli del Bagaglino) c’è anche il Palazzo Piccolomini di Siena detto “delle Papesse”, vecchia sede della Banca d’Italia nella cittadina toscana e contenitore dell’omonimo centro d’arte contemporanea attivo dal 1998 al 2008 e chiuso non si sa bene perché.
Sarà molto difficile (se non impossibile) modificare la destinazione d’uso culturale dello spazio: dunque chi comprerà sarà più o meno obbligato a realizzare qui un nuovo spazio espositivo? Il Comune cercherà di ricomprarsi uno spazio così iconico? Oppure si troverà il modo di consentirvi l’apertura di un grande albergo o roba simile? Staremo a vedere. Se qualche nostro lettore si vuole preparare a mettere sul piatto un’offerta, i prezzi di base d’asta dovrebbero essere noti in settembre.

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Redazione

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