Ero così alienato da giovane, che il disegno era la mia unica connessione con la società. Era l’unica cosa che mi sembrava potesse salvarmi da un fato orribile fatto di chissà cosa”. Inizia così la conversazione che Christian Monggaard del Lousiana Museum of Art ha condotto con il grande Robert Crumb (1943), fumettista americano di fama internazionale. L’artista, che raramente rilascia interviste, si racconta a tutto campo in questo video, partendo dai suoi esordi, negli Anni Cinquanta, e arrivano fino al presente, affrontando tutti gli argomenti chiave della sua opera come il rapporto con la religione e con la librido, le sabbie mobili dell’ego e il rifiuto del politicamente corretto. “A un certo punto ho deciso che non volevo essere il cartoonist più amato dagli hippie americani. Non volevo quel ruolo. Così sono stato semplicemente onesto su ciò che sono, sulla mia stranezza, e ho corso i miei rischi”, spiega.

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AutoreRobert Crumb
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