In questi giorni caldi di polemica sulla protesta di Blu, che ha cancellato in una notte venti anni di lavoro sui muri di Bologna, emerge anche un’altra storia di censura risalente al 2010 in quel di Los Angeles. Ma è il caso di fare immediatamente chiarezza: fu una leggerezza di Blu non informarsi bene sul luogo dove si apprestava a dipingere multipli di bare che al posto del vessillo d’onore presentavano la celebre banconota da un dollaro. Sta di fatto che il Museo Moca una volta scoppiata la questione, non poté esimersi dalla rimozione dell’opera: la parete disegnata si trovava di fronte al Go for Broke Monument, che commemorava e commemora il ruolo eroico dei soldati nippo-americani in Europa e nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, e di fianco all’ospedale dei veterani di Los Angeles. Insomma trattare da venduti i soldati che erano venuti a morire in Europa per salvarci dal Nazismo non era proprio la migliore delle scelte. Jeffrey Deitch allora direttore del Museo spiegò a Blu che in quel preciso contesto il suo lavoro era risultato inappropriato. Nessuno può accusare di censura ingiusta il Museo e d’altra parte l’artista, mentre stava dipingendo, sicuramente non disponeva di queste informazioni: una gaffe involontaria insomma, che però non è stata mai riparata. Deitch invitò Blu a tornare con un lavoro meno compromettente ricevendo solo rifiuti. Già sei anni fa, insomma, un pelo di egocentrismo in eccesso al di là del rispetto e del buon senso.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.