Vento dell’Est. Cina e Indonesia a Roma

Il Ponte Contemporanea, Roma – fino al 20 novembre 2016. Buon inizio di stagione per la galleria romana che ospita la prima personale italiana di Melati Suryodarmo e una collettiva di artisti cinesi. Due mostre, cinque artisti e una ventata di proposte dall’Oriente.

Visions from (of) China – Li Zi, Prometheus, 2015, mixed media on canvas
Visions from (of) China – Li Zi, Prometheus, 2015, mixed media on canvas

La particolare fisionomia dell’arte contemporanea orientale si caratterizza per quel fragile equilibrio teso tra l’urgenza della riappropriazione di una tradizione millenaria a rischio scomparsa e delle modalità espressive che rivelano l’esigenza di rientrare nei canoni delle indagini di ricerca più attuali. Melati Suryodarmo (Surakarta, 1969; vive in Germania) affronta il tema del femminile, opponendosi alle costruzioni politiche e culturali del gender attraverso la sua stessa promiscuità di soggetto/oggetto durante l’atto artistico e la rottura dell’equilibrio originario tra uomo, donna e ambiente naturale. Un video e alcune fotografie per sfidare paradigmi interculturali radicati, con un risultato alieno e conturbante.
Dall’Accademia delle Belle Arti dell’Hubei, invece, Liu Lei (Wuhan, 1987), Ma Lin (Wuhan, 1961), Li Zi (nasce a Beijing) e Duan Shunjie (Wuhan, 1983) insistono su una Cina contraddittoria, ma mai dormiente sul versante della contemporaneità. Degni di nota sono i paesaggi tipici della pittura tradizionale cinese resi da Shunjie con slip e reggiseni: visibili nell’ultima sala della galleria, chiudono un discorso al femminile avviato da Suryodarmo.

Francesca Mattozzi

Roma // fino al 20 novembre 2016
Melati Suryodarmo / Visions from (of) China
a cura di Giuliano Matricardi
IL PONTE CONTEMPORANEA
Via Beatrice Cenci 9
06 6833897
[email protected]
www.ilpontecontemporanea.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56948/melati-suryodarmo-visions-from-of-china/

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Francesca Mattozzi
Francesca Mattozzi ha un background da danzatrice che l’ha vista lavorare sia in TV che a teatro con coreografi di fama internazionale, quali Luca Tommassini e Martino Müller. È laureata in storia dell’arte e dell’arte ama soprattuto gli eventi perché, grandi o piccoli che siano, le permettono di esplorare e raccontare il panorama artistico e culturale contemporaneo. È curioso, ma quando non vedete Francesca a una vernice, una performance o un finissage, la trovate chissà dove a pianificare le prossime avventure.