Una fine per ogni inizio. Fabio Mauri a Bergamo

GAMeC, Bergamo – fino al 15 gennaio 2017. A un maestro dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra è dedicato un ricco percorso espositivo. Che mira a indagare cinquant’anni della sua produzione e ad approfondirne la poetica.

Fabio Mauri - XIII Triennale di Milano, 1968 - photo Elisabetta Catalano - © Eredi Fabio Mauri - Courtesy Studio Fabio Mauri
Fabio Mauri - XIII Triennale di Milano, 1968 - photo Elisabetta Catalano - © Eredi Fabio Mauri - Courtesy Studio Fabio Mauri

LA FORZA DEL LINGUAGGIO
Fabio Mauri (Roma, 1926-2009) dedicò la sua ampia ricerca anche all’utilizzo del linguaggio e di quanto la forza di questo fondamentale strumento d’espressione possa essere sfruttata dai poteri politici e mediatici. Nella personale dedicata all’artista dalla GAMeC di Bergamo, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, si attraversano i momenti significativi della sua produzione raccolti in quattro sale, che presentano i lavori dagli Anni Sessanta agli Anni Zero.
La poetica di Mauri nasce insieme alla realtà, alla coscienza di ciò che accade nella prospettiva di una memoria condivisa, esprimibile in forma di linguaggio e di interpretazione. E il linguaggio è forte. Linguaggio è guerra, recita il titolo di un’installazione del 1974 di oltre centro fotografie, che si inserisce nel pensiero di un’arte per legittima difesa, frutto dell’esercizio di una critica personale.

Fabio Mauri, Cina ASIA Nuova, 1996 - veduta d’insieme Palazzo di Miramare, Trieste 2010 - photo Sandro Mele - © Eredi Fabio Mauri - Courtesy Studio Fabio Mauri
Fabio Mauri, Cina ASIA Nuova, 1996 – veduta d’insieme Palazzo di Miramare, Trieste 2010 – photo Sandro Mele – © Eredi Fabio Mauri – Courtesy Studio Fabio Mauri

IL POTERE DEL RICORDO
Il ricordo si esprime con la serie Le grandi carte (1994), a cui è complementare la mostra Ariano dell’anno successivo, mentre con Cina ASIA Nuova (1996) è un muro di valige di metallo che esorta lo spettatore a pensare alla storia contemporanea. Senza dimenticare il tempo che passa anche per se stessi (con l’Autobiografia come teoria) e che la parola “fine”, monito imperante sui lavori meno recenti, non è un segno negativo, ma il momento che precede appena la venuta di ogni possibile inizio.

Linda Taietti

Bergamo // fino al 15 gennaio 2017
Fabio Mauri – Arte per legittima difesa
GAMEC
Via San Tomaso 53
035 270272
www.gamec.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56515/fabio-mauri-arte-per-legittima-difesa/

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Linda Taietti
Nata nel 1991, vive a Bergamo e Milano, dove studia Lettere moderne alla Statale, dopo una laurea triennale in Filologia romanza. Oscillando fra il richiamo del passato e l’interesse per la contemporaneità, legge e scrive. Predilige in particolar modo la poesia e la ricerca della traccia continua che attraversa l’arte in ogni sua forma.