La metafisica di Francesco Gennari

Alla galleria Tucci Russo di Torre Pellice, fino al 30 settembre Francesco Gennari presenta tre diverse espressioni creative del suo percorso. Tra profondità filosofica e sensibilità estetica.

Francesco Gennari - Nessun concetto, nessuna rappresentazione, nessun significato - 1999 - courtesy Tucci Russo-Studio per l’arte contemporanea, Torre Pellice 2012

La ricerca di Francesco Gennari (Fano, 1973; vive a Pesaro e Milano) ha un notevole sfondo metafisico; i recenti disegni (Quando io non sono io, 2012) concretizzano, in modo enigmatico, il suo immaginario. L’intuizione domina la ragione. Un’opera del 2011, Il corpo torna alla terra l’anima torna al cielo (con una macchia di amarena nel cuore), vive in equilibrio tra discesa e ascesa, tra la pesantezza della terracotta, la liquidità dello sciroppo di amarena e la leggerezza del gin. Un doppio movimento, tra materia e spirito. Un lavoro “storico” (Nessun concetto, nessuna rappresentazione, nessun significato, 1999) diviene il nucleo generatore della mostra da Tucci Russo, ma soprattutto del suo percorso artistico. Un parallelepipedo dorato riporta inciso il titolo quasi invisibile: dalla disponibilità – e dalla “purezza” – del nulla nascono le infinite possibilità creative dell’artista.

Gaspare Luigi Marcone

Torre Pellice // fino al 30 settembre 2012
Francesco Gennari – Quando io non sono io
TUCCI RUSSO
Via Stamperia 9
0121 953357
[email protected]
www.tuccirusso.com

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Gaspare Luigi Marcone
Gaspare Luigi Marcone (1983; vive a Milano). Artista e curatore, dopo un periodo di studio alla Goethe Universität di Francoforte (D) si è laureato in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano (2006) dove è stato collaboratore del Dipartimento di Storia dell’Arte (2007-2010). Ha pubblicato contributi accademico-scientifici, testi critici e curato mostre su artisti quali Bern&Hilla Becher, Irma Blank, Erik Dietman, Gilbert&George, Roman Opalka, Claudio Parmiggiani, Anne e Patrick Poirier, Eva Sørensen, David Tremlett e altri. Ha curato la mostra monografica di Anne e Patrick Poirier Il giardino della memoria. Progetto per una necropoli contemporanea al Museo MADRE di Napoli (2011). È collaboratore di riviste di arte e cultura contemporanea quali “Artribune”, “Nuova Meta”, “Titolo”. Ha esposto in mostre personali e collettive a Bologna, Milano, Torino, Verbania.