Gioie, cuori, pianti e canzoni

Ansimi strazianti, canzoni d’antan, corpi e capelli di donna. Ma anche disegni e libri antichi con immagini porno. Sono le follie magiche e bohémienne di Francesca Martinelli, terrena figlia di briganti e assassini. Da LipanjePuntin, a Trieste.

Francesca Martinelli – Figlia di briganti, assassini, fate e contadini - veduta della mostra presso la Galleria LipanjePuntin, Trieste 2012

Disegni alle pareti, disegni sui muri, libri antichi decorati da scritte e immagini porno. E poi capelli – parrucche – di donna che escono da cornici come mostri che assalgono chi guarda. Travolge il visitatore, Francesca Martinelli (Udine, 1978), in una personale in cui visceralmente mostra tutto e si dà: senza alcun pudore nel mettersi a nudo, ma anche senza barriere o costruzioni. È un’artista che parla delle ossessioni del proprio corpo con il proprio corpo, un’artista-vagina che ti blocca, ipnotizza e ti obbliga ad ascoltare, come fa l’uomo di mare nella Ballata del vecchio marinaio di Coleridge.

Le sue installazioni, i disegni alle pareti (che danno forse l’impressione di poca elaborazione e un eccesso di spontaneità; i più interessanti sono quelli da cui si evince un amore per Schiele e Toulouse-Lautrec), ma soprattutto le performance in cui si chiude sola con uno spettatore in uno stanzino, sono racconti suggestivi di un’umanità lacera che ti appassiona, ti abbraccia con il rischio di essere urticante o soffocante senza preoccuparsi di esserlo. Da quell’uso disinvolto del corpo, in quel corpo che è suo ma anche dello spettatore che ne è avvolto, avviene uno scambio di energie, un trapasso alchemico. E, anche senza chiudere gli occhi, vengono i brividi.

Daniele Capra

Trieste // fino al 24 maggio 2012
Francesca Martinelli – Figlia di briganti, assassini, fate e contadini
a cura di Marco Puntin
LIPANJEPUNTIN ARTECONTEMPORANEA
Via Diaz 4
040 308099
[email protected]
www.lipanjepuntin.com

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Daniele Capra
Daniele Capra (1976) è curatore indipendente e militante, e giornalista. Ha curato oltre cento mostre in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Austria, Croazia, Albania, Germania e Israele. Ha collaborato con istituzioni quali Villa Manin a Codroipo, Reggia di Caserta, CAMeC de La Spezia, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, MMSU di Rijeka, Museo Bernareggi di Bergamo, Galleria d'Arte Moderna di Genova, Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine, la Galleria Nazionale di Tirana, la Fondazione Dena di Parigi, il Museo Ca’ Pesaro a Venezia, la Galleria Civica di Trento, il Comune di Milano, il Museo Janco Dada di Ein Hod - Haifa. Ha tenuto lezioni sull'arte contemporanea alla Wizo NB School di Haifa, all'Accademia di Belle Arti di Venezia e di Verona. È stato curatore del Premio Onufri presso la Galleria Nazionale di Tirana e del Premio Trieste Contemporanea. È membro del comitato scientifico di Rave Residency. Ha scritto oltre trecentocinquanta articoli su riviste e quotidiani. Collabora con Il Manifesto, Artribune e i quotidiani del Gruppo Espresso. Vive di corsa, con il portatile sempre acceso e pile di libri che attendono di essere letti.