Le forme della responsabilità

A Bologna – da OltreDimore, fino al 21 aprile – si riflette su luoghi comuni e funzioni delle mostre. Lo si fa con una mostra che ospita performance, partite a calciobalilla e animatori turistici. Titolo ingombrante che interroga il presente e i presenti.

When (Italian) Responsabilities Becomes Forms - veduta della mostra presso OltreDimore, Bologna 2012

OltreDimore cambia sede e lo fa con una mostra impegnata e impegnativa. When (Italian) Responsabilities Becomes Forms: il titolo è tutto un programma, si potrebbe dire. Da una parte la manifesta citazione della leggendaria mostra di Szeemann, dall’altra il sentore di un riemerso impegno civile, anche nell’arte contemporanea, perfino in quella italiana. È così che il Calcetto Love Difference di Michelangelo Pistoletto e Diego Paccagnella diventa teatro per una sfida irrisolta: le squadre in campo sono le categorie del sistema apparentemente in lotta tra loro (critici, curatori, artisti, galleristi). Più esplicite, crude, a volte cruente, le immagini di Armando Lulaj che tratteggiano le difficoltà relazionali attraverso il rapporto uomo-animale. Delicati quanto profondi i contributi di Emanuela Ascari e Dacia Manto. Fa da corollario un ciclo di incontri e performance (Cesare Pietroiusti e Piero Mottola tra gli altri) che indagano il ruolo della mostra stessa.

Claudio Musso

Bologna // fino al 21 aprile 2012
When (Italian) Responsabilities Becomes Forms
a cura di Raffaele Quattrone
GALLERIA OLTREDIMORE
Piazza San Giovanni in Monte 7051 6449537
[email protected]
www.oltredimore.it

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).