Rivelazioni in caduta libera

A distanza di un anno da Broken Fall (geometric), Broken Fall (organic) prosegue l’analisi del concetto di caduta. Attraverso il lavoro di 14 artisti internazionali planati da Astuni a Bologna.

Robin Watkins/Torben Tilly

Si cade, come Lucifero o Fetonte, perché si diventa testimoni di un cambiamento permanente del mondo, di una frattura insanabile. Il cadere è da sempre causa o conseguenza dell’abbandono di un paradigma di esistenza e della sua improvvisa e violenta sostituzione. Le opere in mostra analizzano questo, lo fanno giocando con la forza di gravità e con quella di Lorentz, lo fanno concretizzando l’abbandono e la rinuncia, il crollo fisico e il rifiuto delle convenzioni. Luca Pozzi, Richard Rigg, Luca Vitone, Mathilde ter Heijne, Christoph Keller, Paolo Chiasera, Robin Watkins e Torbey Tilly sono solo alcuni degli artisti che invadono lo spazio della galleria. Alcuni lavori forse risultano troppo datati, altri rientrano solo in parte nel tema-guida, ma nel complesso si tratta di una mostra interessante, con molti spunti da seguire.

Giulia Pezzoli

fino al 29 maggio 2011
Broken Fall (organic)
a cura di Giovanni Iovane e Alessandra Pace
www.galleriaastuni.com

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.