Il rilancio dell’Ars Electronica Center di Linz. Il Museo del Futuro si rinnova

Intelligenza artificiale, robot, stampa 3D, biotecnologie e molto altro. L’Ars Electronica Center di Linz si rinnova completamente grazie a un investimento di 4 milioni di euro. Ecco tutti i dettagli del nuovo centro.

pinocchio __ Fotocredit vog.photo
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A dieci anni dalla sua prima apertura, avvenuta nel settembre del 2009, e nel quarantesimo anniversario della nascita dell’omonimo festival, l’Ars Electronica Center, il “Museo del Futuro” di Linz, riapre i battenti in una versione totalmente rinnovata. Con mostre, laboratori e format educativi aggiornati sia in termini di interfacce che di contenuti. Il titolo dato al nuovo corso, Compass – Navigating the Future, ben rappresenta l’intento del progetto, ossia quello di trasformare il centro in una bussola per orientarsi in una una società sempre più tecnologizzata, sperimentando di persona gli strumenti per comprenderne a fondo il significato e le implicazioni sociali. Ingenti sono stati gli investimenti: 4 milioni di euro, di cui 2,5 erogati dalla città di Linz e 1,5 dalla stessa Ars Electronica, istituzione conosciuta a livello mondiale per la sua storica attività di ricerca e divulgazione sui rapporti tra tecnologia, arte e società (anche attraverso il festival che ogni anno espone e premia i migliori progetti di new media art).

IL NUOVO CENTRO

Abbiamo ridisegnato tutte le mostre, convertito uno dei piani in un laboratorio e progettato da zero tutte le visite guidate, i worskshop e i programmi per le scuole”, spiega il direttore artistico Gerfried Stocker. I temi toccati sono tutti di estrema attualità: le neuroscienze, la robotica, la prostetica, la mobilità autonoma, l’ingegneria genetica, le biotecnologie e naturalmente l’intelligenza artificiale. Quest’ultima infatti, riconosciuta come una delle aree di ricerca più pregne di conseguenze per il futuro della specie umana, sembra essere il centro nodale: “l’intelligenza artificiale”, prosegue Stocker, “sta innescando una rivoluzione il cui significato per le nostre vite è impossibile da sovrastimare. Nel business, nell’industria, nella scienza, nell’arte e nella politica: in tutti i settori le applicazioni basate sul machine learning diventeranno di uso comune, innescando cambiamenti fondamentali. In nessun altro posto al mondo si può avere un panorama così completo sull’AI”. La sezione Understanding AI, pensata per questo scopo, spiega ai visitatori come sono fatte le reti neutrali e permette loro di provare ad addestrarne una utilizzando delle postazioni interattive. Nel Machine Learning Studio, poi, è possibile sperimentale con le applicazioni pratiche: creando e testando macchine che guidano da sole oppure programmando dei robot esperti in riconoscimento facciale.

IL PROGRAMMA INAUGURALE

Dopo la serata di apertura del 27 maggio, le celebrazioni continuano con un programma speciale che dura diverse settimane, con eventi tematici per ogni weekend fino al 21 luglio. Il team di Ars Electronica e una serie di esperti d’arte, scienza e tecnologia, accompagneranno i visitatori in tour guidati delle mostre e terranno laboratori nei nuovi spazi. Tra gli argomenti previsti: l’intelligenza delle macchine, la geografia digitale, l’intreccio tra gioco e ricerca, i cyborg e la specie umana, l’evoluzione del cervello e infine, un focus sul 50esimo anniversario del primo allunaggio. Il 24 giugno, inoltre è prevista una seconda serata inaugurale aperta a tutti durante la quale verranno aperti tre nuovi percorsi espositivi: AI x Music, Mirages & Miracles e il Children’s Research Laboratory.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.