La cittadina di Montelupo Fiorentino cerca un direttore scientifico per tutti i suoi musei. Lo stipendio? 1000 euro al mese

Il Comune apre la selezione per guidare il Sistema Museale cittadino fino al 2029. Laurea specialistica e almeno cinque anni di esperienza richiesti. Ma la cifra prevista dal bando è discutibile


Dirigere scientificamente tre istituzioni culturali, coordinare ricerca, tutela e valorizzazione di un intero sistema museale: queste sono le mansioni richieste al futuro direttore/direttrice del Sistema Museali di Montelupo Fiorentino. Il tutto per  18mila euro lordi annui, senza rimborsi spese. Un perimetro – piuttosto netto – tracciato dal nuovo avviso pubblico redatto dal Comune toscano per la selezione di una figura che guiderà il  Museo della ceramica,  il  Museo Archeologico  e il  Parco Archeologico Naturalistico della Villa Romana del Vergigno. La scadenza è fissata al 25 marzo 2026, ma il tema è già destinato a far discutere: praticamente l’eventuale direttore o direttrice deve investire di tasca sua per lavorare.

Il nuovo bando per la direzione scientifica dei musei di Montelupo Fiorentino

La figura selezionata dovrà essere garante delle attività museali verso l’amministrazione, gli enti di tutela, la comunità scientifica e i cittadini. Cosa vuol dire nel concreto? Essere garante delle attività museali vuol dire predisporre piani di valorizzazione e promozione, definire di programmi di ricerca sulle collezioni, collaborare con gli enti preposti alla tutela archeologica e storico-artistica, ed elaborare dei criteri espositivi per la valorizzazione delle opere. Non si tratta, dunque, di delineare una linea culturame, ma di gestire e avviare una visione strategica differenti per ogni polo. È inoltre prevista una relazione annuale sugli obiettivi raggiunti, in linea con la programmazione comunale. L’incarico durerà fino a luglio 2029.

Il nuovo bando per il Sistema Musei di Montelupo Fiorentino: i requisiti

Per candidarsi occorre una laurea del vecchio ordinamento o laurea specialistica/magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, Storia dell’arte o Archeologia, secondo le classi indicate nel bando.
Non solo, a questo è necessaria  un’esperienza professionale specifica di almeno cinque anni  nelle materie oggetto dell’incarico, maturata presso istituzioni pubbliche o private. In altre parole, si cerca una figura con competenze scientifiche consolidate, abituata a muoversi tra ricerca, tutela, progettazione culturale e interlocuzione istituzionale. Un profilo che, sulla carta, corrisponde a quello di un professionista strutturato.

Quanto dovrebbe ricevere un professionista che dirige tre musei?

Il punto più delicato resta però il compenso. Il bando parla di 18mila euro annui lordi, omnicomprensivi di imposte, oneri fiscali, previdenziali e assicurativi. La  liquidazione sarà bimestrale, previa verifica della regolare esecuzione dell’incarico. Siamo dalle parti dei 1000 euro al mese e non è previsto alcun rimborso spese.
La cifra copre l’intero arco delle responsabilità scientifiche e operative richieste, senza ulteriori indennità. Un dato che riapre una questione ben nota nel settore dei beni culturali italiani: il divario tra il livello di competenze richieste – elevate, specialistiche, certificate – e le condizioni economiche offerte, soprattutto nei contesti pubblici e degli enti locali. Chiaramente è inutile scagliare la croce sul Comune di Montelupo (che fa quel che può con le minime risorse che si ritrova e che gli vengono girate dallo Stato), ma l’episodio merita una ulteriore riflessione sulle retribuzioni nel mondo della cultura. Intanto per chi volesse c’è tempo fino a quasi tutto marzo per partecipare. Del resto 18mila euro lordi sono pochi ma meglio di niente…

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Redazione

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